Sciopero della pasta, in piazza contro i rincari
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fonte:
- Adnkronos on line
Pane, pasta e latte distribuiti gratuitamente in 100 piazze italiane, tra cui Montecitorio. E` l`iniziativa indetta dalle associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori contro i rincari sui generi alimentari basilari. Secondo le associazioni l`adesione dei consumatori allo `sciopero della pasta` ha toccato a metà mattinata il 48%. A lanciare l`allarme caroprezzi è anche la Bce, che nel Bollettino mensile segnala come nel mese di agosto i prezzi dei generi alimentari siano aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Iniziative di sostegno allo sciopero della spesa di oggi sono arrivate dalla Coldiretti, che, raccogliendo le sollecitazioni delle associazioni dei consumatori, ha allestito esposizioni per informare sulla moltiplicazione dei prezzi. In Italia i prezzi aumentano in media di 5 volte dal campo alla tavola, fa sapere l`associazione. Nell`ampia forbice tra produzione agricola e al consumo c`è un sufficiente margine da recuperare per evitare ingiustificati rincari e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori, senza aggravare i bilanci delle famiglie. La Coldiretti evidenzia anche il crollo degli acquisti in quantità della pasta e del pane, calati rispettivamente del 5,6% e del 6,1%, secondo i dati Ismea-Ac Nielsen relativi ai primi 5 mesi del 2007. La Cia-Confederazione italiana agricoltori ribadisce che prezzi agricoli all`origine in un anno (agosto 2006-agosto 2007) sono diminuiti in media del 2,8 per cento, con cali record per frutta (meno 15,2 per cento), ortaggi (meno 11,5 per cento), suini (meno 10,8 per cento) e bovini (meno 8,0 per cento), mentre al consumo l`incremento è stato pari (sempre rispetto allo scorso anno) del 2,6 per cento. “I rincari dei prodotti agroalimentari, a cominciare da pasta, pane, latte e ortofrutta, non sono causati dell`agricoltura – precisa -, ma da una filiera troppo lunga e complessa che genera aumenti, spesso ingiustificati, e speculazioni“. Per la Cia, quindi, “il caro-prezzi alimentare è totalmente ingiustificato“. Da parte sua Confesercenti, in una nota, chiede al Governo che “l`osservatorio dei prezzi dell`Ismea torni immediatamente a fornire i confronti fra i diversi prezzi della filiera alimentare“. “I prezzi li comunichi chi deve farlo, ovvero il Ministero dell`Agricoltura, non il Ministero degli agricoltori – si legge nel comunicato -. E` ora di finirla con una demagogia che si lava la coscienza scaricando colpe inesistenti sui piccoli negozi e chiude gli occhi di fronte alla realtà“. Di fronte all`emergenza del caroprezzi per i cereali, la Commissione Europea ha proposto misure urgenti per cercare di aumentare la produzione. Per il 2007, avverte Bruxelles in una nota, “la produzione di cereali è considerata sotto il livello dello scorso anno a causa del tempo secco a insolitamente caldo in aprile, seguito nell`estata da maltempo negli stati membri occidentali, e siccità e forte calura nel sudest d`Europa“.
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