Sciopero della pasta fissato per il 13 settembre
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fonte:
- Italia Sera
Sciopero della pasta fissato per il 13 settembre
Le associazioni a tutela dei consumatori chiedono un 5% di riduzione di Guerino Vitali Giovedì 13 settembre sciopero della spesa e della pastasciutta. A deciderlo sono state le associazioni dei consumatori che hanno fissato una giornata di sciopero simbolico. Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e per la prima volta anche la Coldiretti invitano i cittadini a protestare contro gli aumenti, e in particolare, contro le speculazioni legate al prezzo del grano. Lo sciopero è stato annunciato ieri mattina, in una conferenza stampa dai presidenti di Codacons, Abusef, Federconsumatori, Adoc e Coldiretti rispettivamente, Carlo Rienzi, Elio Lannutti, Rosario Trefiletti, Carlo Pilkeri e Stefano Masini. Dal 2006 al 2007 i prezzi dei generi primari sono aumentati tutti: 1 kg di farina è passato da 0,80 a 0,89 + 11%, 1 kg di penne da 0,90 a 1,10 +22%, 1 kg di pane da 2,10 a 2,46 +17% e infine gli spaghetti 1 kg è passato da 0,90 a 1,14 +27%. Ma non sono solo i generi alimentari a preoccupare le associazioni dei consumatori che per la prima volta hanno manifestano con i produttori. Sotto la lente sono finite anche le tariffe delle assicurazioni, il caro benzina, i trasporti, gli affitti e la tazzina di caffè. Tutte insieme le associazioni chiedono a gran voce “la diminuzione del 5% di tutti i prezzi e le tariffe“. “Un kg di pomodori – ricorda Rienzi – viene pagato agli agricoltori 5 centesimi al mercato costa 1 euro e mezzo c`è qualcosa che non va. Il grano è aumentato dello 0,05 gli aumenti dei prodotti hanno una media del 20%“. Gli aumenti – secondo le associazioni – produrrebbero 1.098 euro di spesa in più all`anno, considerando anche gli aumenti delle bollette, delle spese bancarie, di bevande e tabacchi di scuola e istruzione. “Abbiamo scelto la pasta come alimento simbolico – ha specificato Lannutti – intanto il 12 settembre incontreremo il ministro delle Politiche agricole e parleremo delle speculazioni in atto“. E poi ancora gli aumenti del comparto del turismo e dei mutui a tasso variabile. “Che lo sciopero si faccia anche quest`anno è drammatico – ha ricordato Masini – bisogna ridurre la filiera attraverso la vendita diretta“. Mentre Trefiletti e Pileri hanno ricordato come “l`aumento della materia prima, il grano, incida sul costo del prodotto in maniera ridotta e chiediamo che gli aumenti vengan cassati perché le famiglie non ce la fanno più“. Infine Rienzi annuncia: “Al ministro chiederemo l`apertura straordinaria domenicale dei mercati per la vendita diretta da parte degli agricoltori che farebbe abbassare i prezzi per tutta la settimana“. Prime scadenze sono il 12 a Montecitorio e poi a piazza Verdi davanti all`Antitrust, poi il 13 con presidi in tutte le piazze italiane.
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