Sciopero della pasta contro il carovita
Sciopero della pasta contro il carovita
A Verona non sono previste manifestazioni: chi vuole, potrà non acquistare il pane o scegliere di non pranzare col classico piatto di pasta, ma oggi nella nostra città questo sacrificio sarà uno “sciopero“ personale. Chi invece ha intenzione di aderire in forma collettiva allo sciopero della pastasciutta, dovrà spostarsi a Padova, in piazza Erbe, alle 10 di questa mattina. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori organizzano infatti per oggi una giornata di mobilitazione dei consumatori con una serie di iniziative nelle maggiori piazze italiane e per il Veneto la manifestazione avrà luogo a Padova: tutti i cittadini sono invitati ad astenersi dagli acquisti e a rinunciare alla pastasciutta, prodotto scelto come simbolo degli ingiustificati rincari d`autunno. “Gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari, giustificati con i costi delle materie prime, che vengono pagate sempre meno ai produttori; aumenti di gas, elettricità e benzina, anche se il costo del petrolio è diminuito; aumenti dei servizi bancari ed assicurativi, nonostante i provvedimenti Bersani; aumenti per scuola e libri, salvo poi pontificare che in Italia si legge troppo poco. Ecco tutti i motivi che impongono di scendere in piazza“, spiegano le associazioni dei consumatori. Allo sciopero non aderisce invece Confagricoltura. Dissente anche Adiconsum, che insieme ad una decina di altre associazioni, tra le quali la veronese Sos Consumatori, annuncia di non partecipare allo sciopero della pasta. “La risposta più efficace ad aumenti ingiustificati sui prezzi è il boicottaggio di quei prodotti, di quei marchi, di quei negozi che, strumentalizzando le variazioni dei costi di alcune materie prime internazionali, aumentano i prezzi del 10 o anche 20 per cento“, spiega Adiconsum. “Sono d`accordo“, conviene Roberto Raggi di Sos Consumatori. “Il vero problema è che mancano controlli sui rincari“.
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