13 Settembre 2007

Sciopero della pasta anche in città

Le associazioni dei consumatori contro il continuo aumento dei prezzi
Sciopero della pasta anche in città

L`Adoc, assieme alle altre associazioni di consumatori, lancia oggi anche nell`Isontino lo sciopero della pastasciutta, deciso a livello nazionale contro l`aumento del costo del prodotto più amato dagli italiani. “La nostra protesta, in realtà, – spiega il presidente dell`Adoc, Ugo Previti – ha una valenza ben più ampia e coinvolge tutti i prodotti alimentari che, in questi mesi, sono aumentati in modo vertiginoso, al punto che le famiglie con i redditi più bassi, già alle prese con enormi difficoltà ad arrivare a fine mese, si ritrovano costrette a tagliare ulteriormente il carrello della spesa. E stiamo parlando di gente che non riesce neppure più a nutrirsi adeguatamente. Per cui invito tutti i goriziani a evitare di acquistare oggi la pasta per dare un segnale chiaro contro il carovita“. Inoltre, secondo Previti, la stangata non è finita: “Già in settembre chi va in negozio ha potuto constatare che il prezzo di diversi prodotti è aumentato – rimarca – e c`è il fondato timore che questo aumento dei costi proseguirà nei prossimi mesi“. Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, hanno chiesto un tavolo di confrontro al presidente Prodi. “Il 12 settembre – si legge in una nota – il ministro di castro ci ha convocati, alla viglia dello sciopero della pasta, proprio per discutere degli aumenti dei generi alimentari, un buon risultato, ci auguriamo possa essere un bel successo per gli italiani se riusciremo a far diminuire i prezzi o almeno a bloccare gli aumenti annunciati. Chiediamo sia rivisto il sistema delle accise con una significativa diminuzione, in modo che si riduca il prezzo finale di benzina e gasolio, che incidono anche su tutti gli altri prezzi sosprattutto alimentari“.

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