9 Luglio 2015

Sciopero del metrò Gabrielli: azioni dure I sindacati: c’ è l’ intesa

Sciopero del metrò Gabrielli: azioni dure I sindacati: c’ è l’ intesa

atac, siglato l’ accordo azienda-lavoratori ma è ancora caos. il garante:vicini al collasso.
CECILIA GENTILE «TUTTO quello che incide pesantemente sulla vita dei romani deve essere perseguito anche con azioni molto dure che io invocherò, da quelle disciplinari a quelle di denuncia per interruzione di pubblico servizio». Dopo una settimana di deregulation totale nelle metro A e B e sulla ferrovia Roma Lido, entra in scena il prefetto Franco Gabrielli con tutto il peso della sua autorità. «Un conto sono le legittime, sacrosante, doverose rivendicazioni di ogni categoria e di ogni tipo di lavoratore, un altro conto è il rispetto che dobbiamo all’ utenza, a questi cittadini romani che ormai vivono condizioni di grandissima sofferenza ». I macchinisti non mollano. Ai ferri corti con Atac continuano ad applicare alla lettera il regolamento: i treni difettosi non escono dal deposito, con disastrose conseguenze sulla regolarità dei passaggi. Uno spiraglio si è aperto ieri pomeriggio quando l’ incontro tra i sindacati confederali e la Faisa – Cisal, l’ assessore Improta e il direttore generale dell’ azienda Micheli ha prodotto un primo accordo definito “quadro”. Cinque i punti condivisi: ulteriore ridimensionamento del gruppo dirigente, riordino contrattuale fatte salve le garanzie salariali di primo e secondo livello, ricollocazione del personale amministrativo, stabilizzazione dei precari, garanzia dell’ affidamento in house fino al 2019. Le parti si sono date 5 giorni per chiudere accordi specifici. Vuol dire che da oggi il servizio metro tornerà alla normalità? «Non lo so», risponde Alessandro Capitani, segretario generale di Filt Cgil Roma e Lazio, rappresentando ormai l’ incapacità dei sindacati a contenere la rabbia dei macchinisti. «Questo è un accordo quadro – aggiunge – Ora bisognerà trattare con Atac». «Non credo che questo accordo poterà ad un immediato miglioramento – dice anche Francesco Sorrentino, segretario generale di Fit Cisl Lazio – Il punto è che stanno venendo a galla tutte le magagne dell’ Atac». E mentre Atac conferma la sua intenzione a far partire sanzioni, anche l’ Autorità di garanzia per gli scioperi ha avviato un’ indagine. «Abbiamo scritto al prefetto, all’ azienda e ai sindacati chiedendo un resoconto dei fatti per un’ istruttoria rigorosa – racconta il garante, Roberto Alesse – Tutta questa materia legata al trasporto locale è diventata incandescente, vicina al collasso strutturale. E chi paga sono sempre i cittadini. Ho intenzione di intervenire in modo pesante cominciando proprio da Roma. Convocherò tutti i soggetti coinvolti per accertare di chi sono le responsabilità di una situazione ormai patologica ». Intanto il Codacons ha presentato un esposto alla procura. L’ associazione chiede ai magistrati «di indagare i lavoratori responsabili dei disservizi per interruzione di pubblico servizio e violenza privata». ©RIPRODUZIONE RISERVATA LA RESSA La folla accalcata alla fermata della metro Termini tenta di entrare nei vagoni.

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