Sciopero dei treni, disagi contenuti
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fonte:
- La Nuova Venezia
Molti pendolari hanno scelto mezzi alternativi. Sorpresi i turisti
Disagi piuttosto contenuti per lo sciopero nazionale di 24 ore dei treni. Uno sciopero proclamato dai rappresentanti di base e da quelli della sicurezza e dal Sult, mentre gli altri sindacati di categoria – Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Sma e la stessa Orsa – non hanno aderito lasciando agli iscritti libertà di coscienza. Lo sciopero era stato proclamato dalle 21 di domenica sera alla stessa ora di ieri. Piuttosto contenuti i disagi per viaggiatori e pendolari. La maggior parte dei pendolari era informata e ha scelto mezzi di trasporto alternativi.
Nel balletto di cifre sull?adesione Trenitalia parla del 14 per cento in mattinata, una percentuale ancora inferiore (8,7% in serata). Per gli organizzatori circa l?80% del personale ha preso parte alla protesta. Solita guerra di cifre, motivata dai differenti criteri di calcolo. L?azienda, secondo i sindacati che hanno aderito allo sciopero, utilizzerebbe come base di calcolo tutti i dipendenti, anche quelli che non dovevano lavorare e non tiene conto di coloro che sono al lavoro solo perchè obbligati. Ma al di là della guerra di cifre qualche disagio nelle stazioni non è mancato. Presi alla sprovvista soprattutto gli stranieri. «Moltissimi utenti hanno contattato il nostro call center – spiega Trenitalia – Abbiamo avuto 110 mila contatti, abbiamo dato un?informazione capillare, abbiamo rispettato le fasce garantite (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21).
Intesaconsumatori ha appoggiato lo sciopero definendolo «sacrosanto perchè tratta un tema che coinvolge l?intera collettività: la sicurezza dei treni e del trasporto ferroviario che, allo stato attuale, fa nascere molti dubbi».
Cgil, Cisl e Uil – che non hanno aderito a questo sicopero – hanno invece deciso di riunirsi a fine mese (il 27 gennaio) per decidere delle iniziative di protesta. Lo sciopero era stato indetto per sollecitare maggiore sicurezza dopo la strage di Crevalcore costata la vita a 17 persone. «E? sbagliato – hanno detto ieri i confederali – incrociare le braccia sull?onda delle emozioni. Bisogna ragionare a freddo».
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