14 Settembre 2003

Sciopero dei consumatori contro il carovita




Trattenere, per un giorno, la tentazione di mettere mano al portafoglio, alimentando quel flusso costante di denaro che dal borsello si discioglie in mille rivoli. È quanto propone, per tutta Italia, l`intesa di associazioni di difesa dei consumatori composta dalla Federconsumatori, dall`Adoc, dall`Adusbef, dal Codacons. La data è quella di martedì 16 settembre: per quel giorno le associazioni invitano a evitare il caffè al bar al mattino, l`invio di sms, l`utilizzo di taxi o mezzi pubblici, lo shopping pomeridiano, la serata in pizzeria, la bevuta con gli amici al pub dopo cena. Niente, insomma, che comporti l`acquisto di bene o servizi. Una protesta per denunciare la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane per gli aumenti di tariffe e prezzi di beni di consumo. «Si tratta di una presa di posizione con gesti anche a carattere simbolico o goliardico per sensibilizzare su ampia scala i consumatori» spiegano Francesco Castellotti, coordinatore della Federconsumatori, Massimiliano Castellone e Sebastiano Caruso, responsabile e tesoriere dell`Associazione per la difesa e l`orientamento dei consumatori. Sotto accusa l`Istat, Istituto nazionale di statistica al quale si chiede una rilevazione di aumenti e rincari non edulcorata ma reale e tarata sulle singole realtà territoriali. I rappresentanti lodigiani delle associazioni saranno in piazza Vittoria, con un proprio banchetto, martedì 16 settembre dalle 10 alle 12. Distribuiranno dati e statistiche che mostrano le reali impennate dei prezzi, come quelli per cartelle e diari, rilevate in cartolerie e negozi del Lodigiano: dal 25 al 30 per cento di aumento per gli astucci, rispetto al 2002, dal 3 al 5 per cento per gli zaini di marca, dal 15 al 35 per cento per le matite colorate. Smontato tavolo e cartelloni, Castellotti, Castellone e Caruso saranno ricevuti dal prefetto. Al massimo rappresentante territoriale dello Stato sarà chiesto di intercedere presso il governo per una maggiore trasparenza dei criteri usati dall`Istat e per la creazione di osservatori territoriali dell`inflazione.

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