15 Luglio 2004

SCIOPERO DEI CELLULARI: ADERISCE 1 UTENTE SU 5

    CIRCA 8 MILIONI DI CITTADINI TRA LE ORE 12 E LE ORE 14 HANNO EVITATO DI USARE IL TELEFONINO ORA INTESACONSUMATORI CHIEDE UN TAVOLO DI CONFRONTO CON I GESTORI DELLA TELEFONIA MOBILE








    Il primo sciopero nazionale dei cellulari, indetto per oggi da Intesaconsumatori, ha visto una buona adesione da parte dei cittadini italiani.

    Secondo le stime di ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI, infatti, 1 utente su 5 ha aderito alla protesta, risultato questo emerso da un monitoraggio fatto dalle 4 associazioni su tutto il territorio nazionale.

    Il 20% dei cittadini quindi, circa 8 milioni su un totale di utenti effettivi della telefonia mobile di circa 40 milioni, ha deciso di non utilizzare il telefonino tra le ore 12 e le ore 14, in segno di protesta contro il caro-tariffe nel settore (ADESIONI SUL TERRITORIO: NORD 20%, CENTRO 17%, SUD 23%). In queste due ore non sono state fatte telefonate né sono stati inviati sms o mms, e i cellulari, quando possibile, sono stati spenti e dimenticati per 120 minuti.

    Moltissimi utenti, tuttavia, hanno lamentato all?Intesa l?assenza di informazione sull?iniziativa, anche a causa dei mass media i quali, visti i noti legami pubblicitari con le compagnie telefoniche, hanno preferito non dare troppo risalto alla protesta.

    Lo sciopero, ricorda l?Intesa, era volto a richiamare l`attenzione sulle pesanti condizioni applicate dalle compagnie telefoniche italiane: inutili scatti alla risposta, aumenti dei prezzi degli sms (15 centesimi di euro l`uno mentre in Francia il loro prezzo è sceso a 9 cent), promozioni truffaldine, servizi inutili, chiamate ai telefoni fissi a prezzi da capogiro, assenza di trasparenza tariffaria sull?affitto della linea internazionale (roaming), che oltre a destare sospetti di ?cartello? tra le principali compagnie con consistenti incroci azionari, prosciuga le tasche di 5 milioni di consumatori che specie in estate si spostano in Europa, per occasioni di vacanze o di studio, e la nota vicenda della number portability.

    Intesaconsumatori, che si dichiara soddisfatta per l?esito dello sciopero, chiede ora l?apertura immediata di un tavolo di confronto con i gestori della telefonia mobile, per affrontare e risolvere tutte le questioni che attanagliano e danneggiano gli utenti. A cominciare dagli inutili scatti alla risposta, passando per le tariffe telefoniche e i prezzi folli degli sms, fino ad arrivare alla trasparenza delle tariffe sul roaming e all?abolizione dell?odioso balzello rappresentato dalla tassa sulle ricariche telefoniche che arriva a costare anche 5 euro a ricarica.

    In caso contrario, minacciano ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI, non ci accontenteremo di due ore di sciopero, ma arriveremo a serrate drastiche di 24 ? 48 ore, forti dell?appoggio dimostrato oggi dagli utenti della telefonia mobile.



    Intesa






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