28 Aprile 2011

Sciopero contro il1° Maggio di shopping

Shopping contro sciopero. E’ guerra aperta sulla deroga concessa ai negozianti per il Primo Maggio. Il sindaco Letizia Moratti ha difeso il provvedimento, definendosi «molto meravigliata» dalle critiche: «Siamo in un momento di crisi economica, quindi credo che sia giusto lasciare la libertà ai negozianti di tenere aperto. Se questa è la libertà della sinistra credo che non siamo messi bene in questa città». Parole che non hanno certo attenuato la portata dello scontro con i sindacati. «Finalmente si è accorta della crisi», ha replicato la Cgil, aggiungendo: «Peccato che la montagna abbia partorito un topolino». Contrario all’ apertura anche il candidato sindaco Giuliano Pisapia che replica al primo cittadino: «La crisi non si risolve con i negozi aperti il 1° Maggio e facendo lavorare nel giorno della loro festa i lavoratori: è tutto un braccio di ferro idealogico per togliere altri diritti conquistati. Ci sono altre feste dove non ci si pone neppure il problema se in negozi si possano tenere aperti o meno, come ad esempio il Natale. Credo che il Primo Maggio debba essere considerato una di quelle». Intanto, dopo la Cgil, anche la Cisl ha chiesto all’ amministrazione comunale di ritirare la delibera e di convocare un tavolo di confronto con i rappresentanti dei lavoratori. Nel frattempo, i sindacati di base Cub e Flaica-Uniti-Cub hanno proclamato per domenica uno sciopero generale nazionale di 24 ore del settore commercio e turismo. E non è escluso che una decisione analoga venga adottata anche dai confederali. Domani ci sarà un presidio davanti all’ Assessorato alle Attività Produttive, poi si penserà a come organizzare la mobilitazione. Il Codacons e i radicali, invece, si schierano a favore di una rivoluzione totale liberalizzando orari per i commercianti, 24 ore su 24, 365 giorni all’ anno.

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