6 Settembre 2005

Sciopero contro il caro bollette







PERUGIA – Cinque minuti di black out al rovescio, per vendicare quello vero del 2003, ma soprattutto per protestare contro gli aumenti subiti nelle bollette. L?Umbria del caro tariffe (acqua, trasporti, rc auto) e del caro tributi si mobilita contro rincari che in 365 giorni hanno «portato via alle tasche delle famiglie oltre 900 euro». In questa mobilitazione – si scrive sciopero ma si legge protesta civile – i cittadini sono guidati e supportati da Adiconsum, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Le associazioni invitano massaie e consumatori ad ?incrociare le braccia? dalle 11,30 alle 13,30 di mercoledì 14 settembre: due ore per boicottare pompe di benzina e sportelli bancari, uffici postali e comunali, bar e negozi. «Rinunciate almeno ad un acquisto», dicono. Per cinque minuti, gli umbri sono inoltre chiamati a staccare contatore elettrico e telefoni. «È un segnale forte – spiegano i presidenti regionali delle associazioni – a chi non ha fatto abbastanza (vedi governo) per gestire il dopo euro e le stangate di rc auto, tariffe energetiche e carburanti». In gioco c?è la richiesta di ridurre tali costi di almeno il 20%, con sindaci, sindacati e organizzazioni di categoria invitati a confrontarsi, sempre il 14, in una tavola rotonda.

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