Sciopero Cgil del 18 ottobre
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
ROMA – La Finanziaria 2003 si contraddistingue «per il ritorno ad un sistema di vincoli e prescrizioni adottate in maniera unilaterale dallo Stato centrale, tipico delle manovre finanziarie nei primi anni `90». È secca la bocciatura della Conferenza delle Regioni nei confronti della manovra. Nel frattempo è stato approvato un emendamento che dà una sforbiciata alle cartelle esattoriali emesse prima del `95: l`amministrazione, infatti, provvederà ad eliminare automaticamente i ruoli emessi fino al `94 se non già riscossi o sospesi.
In un documento consegnato all`esecutivo, i Governatori esprimono «viva preoccupazione» per le prospettive indicate dalla Finanziaria in tema di sanità e rimproverano al Governo «di porsi nella condizione di disdettare unilateralmente il patto dell`8 agosto 2001». Il ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, incassa il parere negativo ma non esclude «spazi di miglioramento», sottolineando che «tutti sono aperti al confronto». Ma il sottosegretario all`Economia, Giuseppe Vegas, osserva che, almeno sulla spesa sanitaria, «i margini sono abbastanza stretti».
«La legge Finanziaria deve tenere conto in egual misura degli interessi dei cittadini del Nord come del Sud» sostiene la Lega. «Credo che ci saranno emendamenti da parte del governo sul Sud» ha detto il sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli (An) e riguardo alle proposte avanzate dall`Udc, Viespoli osserva che «non è sufficiente ripristinare strumenti come quello della 488 per il rilancio del Mezzogiorno».
Proprio sulla questione Mezzogiorno la Cisl si dice pronta allo sciopero e la Cgil parla di almeno 280mila posti di lavoro a rischio. Nella Finanziaria «c`è una questione vera sul Mezzogiorno e su questo andremo avanti nella nostra azione e mobilitazione» perché bisogna «attuare il Patto per l`Italia» dice il segretario generale Cisl, Savino Pezzotta. Le misure contenute nella Finanziaria «nel quadro di un rallentamento dell`economia e in presenza di gravi crisi settoriali, mettono a rischio tra i 260.000 e i 280.000 posti di lavoro» dice Guglielmo Epifani, leader della Cgil, comprendendo i 50mila posti a rischio della Fiat. Al fianco della Cgil, per lo sciopero del 18 ottobre contro al Finanziaria, saranno in corteo in 120 comuni d`Italia anche Adusbef e Codacons.
Infine, il presidente di Confcommercio Sergio Billè, dopo l`incontro con il ministro dell`Economia Giulio Tremonti, dice che la manovra del governo per il 2003 «è di galleggiamento» e rilancia la richiesta di un decreto legge per il rilancio dei consumi.
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