16 Settembre 2006

Sciopero bus: caos e caccia ai taxi

SCIOPERO TRASPORTI E EMERGENZA TAXI



Pioggia e sciopero dei mezzi: una combinazione micidiale che ha portato la capitale ad un passo dal tracollo. Ricorso massiccio all`auto privata, con pesanti ricadute sul traffico: già dalla mattina, bloccate Cassia, Flaminia, Trionfale, Giustiniana, code a San Lorenzo, Prati Fiscali, Foro Italico, raccordo anulare. Alle 8.30 ha chiuso la linea A, dalle 9.30 il servizio della B è stato dimezzato. Trambus fa sapere che l`adesione allo sciopero dei suoi autisti è stata pari al 31,2%, del 16% quella della Tevere tpl, che gestisce 77 linee di trasporto periferico Grandissima difficoltà nel trovare un taxi, nonostante ieri fosse il primo giorno di sperimentazione dei nuovi turni che, assicurano tassisti e Campidoglio, ha portato in strada oltre 1.200 vetture in più, ma che in fasi progressive dovrà potenziare il servizio di 2.500 auto in più al giorno. Alle 10.55 a piazza dei Cinquecento, la fila di passeggeri in attesa va da un capo all`altro del marciapiedi all`ingresso della stazione Termini. Ma non c`è neanche un taxi. La gente in coda racconta di attese lunghe fino a 55 minuti. Quando appare un`auto bianca e qualcuno chiede spiegazioni il conducente si mette subito in difesa: “Ah signo` che vole. Se c`è sciopero mica è colpa mia“. “Siamo sopravvisuti – dice a fine giornata il comandante dei Vigili urbani Giovanni Catanzaro – il blocco della città non c`è stato. Abbiamo avuto una situazione di traffico sostenuta e pesante, ma nessun momento di fortissima crisi“. “Un contributo importante è stato fornito dalla presenza su strada di un consistente numero di taxi nel primo giorno dell`applicazione dell`accordo con la categoria – dichiara il sindaco Walter Veltroni – A fine giornata ci saranno 1.240 auto bianche in più rispetto a ieri“. Eppure, dai sopralluoghi effettuati ieri da Repubblica, emerge un quadro schizofrenico, di forti contrasti: a Termini c`è troppa gente in attesa e non ci sono taxi, i posteggi del centro sono pieni di vetture e non ci sono clienti, ottenere un`auto bianca chiamando i centralini è un`impresa quasi impossibile. Non solo. Arriva anche la denuncia del Codacons che racconta di una situazione insostenibile all`aeroporto di Fiumicino nella notte tra giovedì e venerdì. “Attorno alla mezzanotte – fa sapere l`associazione dei consumatori – centinaia di persone si sono ritrovate in fila ad attendere un taxi all`uscita dello scalo, sia agli arrivi nazionali che a quelli internazionali. Attese estenuanti per i cittadini, molti dei quali, causa anche l`assenza di un treno per Roma nell`orario notturno, hanno dovuto passare la notte all`aeroporto“. Dunque, taxi disponibili in piazza del Popolo alle 11.45, in via Tomacelli alle 11.55, a largo Chigi alle 11.58, a piazza Venezia alle 12.03, al Colosseo alle 12.07, a piazzale Marconi, Eur, alle 12.20, a piazza dei Navigatori alle 12.40. Ma centralini sovraccarichi, che non riescono a rispondere in tempi accettabili e a fornire una vettura al cliente. Alle 11.34 il telefono del 3570 risultava occupato. Al tentativo successivo delle 11.35 scatta la segreteria telefonica che avverte di rimanere in attesa. Sono passati sei minuti quando l`operatore dà Siena 3 in otto minuti. Alle 16.15 il centralino 3570 continua ad essere occupato in tre tentativi successivi. Alle 16.16 chiamiamo il 4994, l`operatore risponde alle 16.21, alle 16.24 dice che non ci sono taxi disponibili per la Magliana, che pure è sulla rotta dell`aeroporto. Terzo esperimento con il 5551. Alle 16.29 il centralino squilla a vuoto. Ricomponiamo il numero alle 16.54, rispondono alle 16.55 per dire alle 16.59 che non ci sono taxi in zona. “I centralini – afferma Nicola Di Giacobbe, dell`Unica Taxi – lavorano solo con la rispettiva cooperativa. Per questo bisogna potenziare le colonnine dei parcheggi“.

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