22 Ottobre 2005

Sciopero, botta e riposta tra benzinai e consumatori

Sciopero, botta e riposta tra benzinai e consumatori I consumatori criticano lo sciopero dei benzinai (16-17 novembre) che dicono “no“ ai distributori nei supermercati, ma Confcommercio e Confesercenti scendono in campo in difesa degli esercenti. E` scoppia la polemica. “La grande distribuzione organizzata è sul punto di ricevere il “regalo“ che da anni va chiedendo – dice Sergio Proietti Barsanti, presidente Faib Umbria -. Sarebbe allo studio del ministero delle Attività produttive un provvedimento che consente di far assumere alle grandi catene di supermercati una posizione di privilegio rispetto a tutti gli altri concorrenti del mercato della distribuzione carburanti. Si tratta di un provvedimento diretto esplicitamente contro i getsori e, allo stesso tempo, un colpo inequivocabile all`autonomia delle regioni“. Sulla stessa linea la Confcommercio. ““Intesa consumatori“ non sa di cosa parla quando definisce “vergognoso“ lo sciopero proclamato – dice Giulio Guglielmi, presidente della Figisc – Il provvedimento a cui sta lavorando il ministero è un vero e proprio blitz che garantisce privilegi alla grande distribuzione senza alcuna garanzia reale di risparmio per i consumatori finali“. E se i consumatori pensano che questa apertura del mercato porterà ad una diminuzione dei prezzi, non sono d`accordo, però, le associazioni di benzinai. “Questi ultimi porteranno ad abbassamenti del prezzo paragonabili a quelli di tanti punti vendita che già oggi realizzano campagne promozionali. Se poi si volesse arrivare ad una “guerra degli sconti“ va considerato che questo provocherebbe una diversificazione degli impianti, soprattutto di quelli che oggi operano nei centri minori e che svolgono un servizio particolare verso la clientela locale“.

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