11 Maggio 2003

Sciopero bianco contro…




Le nuove edizioni, infatti, restano solitamente legate ai vecchi contenuti e differiscono in realtà soltanto per la copertina o per l`aggiunta di qualche esercizio oppure ancora perché i numeri delle pagine tra un`edizione e l`altra non coincidono. «Abbiamo tentato di studiare la logica dei rinnovamenti delle edizioni dei testi scolastici – spiega Carla Falcinelli, vice presidente nazionale del Codacons – ma a parte constatare che, in genere, i contenuti restano invariati per cui sembra che la modifica dipenda esclusivamente da logiche di mercato: le famiglie spendono di più senza giuste motivazioni, lo scorso anno si è trattato di ben cinquecentomila delle vecchie lire in più per il “corredo“ di ogni studente o scolaro». Ma è tutto un coro a dire: non è colpa degli insegnanti. «In alcuni casi – continua il preside Metastasi – si preferisce, per esempio scegliere il libro meno costoso e lo si integra con delle dispense, che possono essere prese da internet o da altri testi. Per quanto riguarda la nostra scuola noi abbiamo confermato molti dei vecchi testi».
«Io ho l`impressione – dice la preside Perfetti – che ultimamente ci sia un po` più di controllo da parte del Ministero nei confronti delle Edizioni scolastiche. Da parte dei docenti cambiare il meno possibile è una cosa positiva per le famiglie visto che, a meno che il testo non sia più valido dal punto di vista scolastico, non è assolutamente necessario cambiare di anno in anno».
Favorevoli ad evitare un estenuante e continuo rinnovamento dei testi da parte degli insegnanti anche le associazioni dei consumatori. «L`iniziativa – conclude la presidente Codacons, Falcinelli – della scuola di Perugia va proprio nella giusta direzione soprattutto in un periodo di grande difficoltà generale. Ci auguriamo che questo sia di esempio a tutte le scuole di Perugia, della regione e perchè no, italiane».

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