10 Novembre 2011

Sciopero bianco, caos sulla metro A  

Sciopero bianco, caos sulla metro A
 

Qualcuno ha chiamato la polizia. Altri si sono rassegnati nella calca. Altri ancora hanno preferito rinunciare ad andare al lavoro perché preoccupati dalla possibilità che qualcuno potesse farsi male. Il caos nei sotterranei della stazione Termini: migliaia di romani e turisti accalcati sulle banchine della metropolitana in attesa di convogli stracarichi di passeggeri che, in molti casi, non si sono neppure fermati. Una mattinata da incubo sul quale entro breve la procura potrebbe aprire un’ inchiesta, sollecitata da Atac e Codacons, per interruzione di pubblico servizio. Lo sciopero bianco dei macchinisti, che hanno applicato alla lettera il regolamento, ha paralizzato la circolazione su entrambe le linee. «Agitazioni non autorizzate», come le ha definite l’ azienda, dei macchinisti – e degli operai addetti alla manutenzione – con il rifiuto di alcuni «di condurre i convogli con motivazioni pretestuose», secondo Atac. Per motivi di sicurezza le forze dell’ ordine hanno chiuso la fermata e allontanato, a blocchi, i passeggeri dalle banchine. La situazione è tornata alla normalità solo a mezzogiorno, ma i disagi sono stati molto pesanti. E non limitati alla metropolitana: anche il tram 8 e il trenino Roma-Pantano hanno subìto forti rallentamenti. Una protesta nemmeno tanto a sorpresa, visto che già da una settimana parte del personale è in agitazione in seguito alla mobilitazione dei lavoratori in risposta all’ intenzione dell’ azienda di ritirarsi dalla contrattazione di secondo livello e di aumentare l’ orario di lavoro. «Applichiamo il regolamento alla lettera per evidenziare lo stato vetusto del parco mezzi e nel solco delle proteste contro l’ azienda», hanno spiegato dall’ Usb: «La politica – hanno detto ancora i sindacalisti – porta a far pagare ai cittadini i costi della malagestione. Più che sciopero bianco è una presa di coscienza dei lavoratori per la sicurezza». E non si esclude, nonostante l’ accordo raggiunto ieri sera fra le parti, che la protesta possa avere un «effetto domino» sul servizio su gomma a Roma e nel Lazio. Sempre ieri un centinaio di operai aveva organizzato un sit-in nelle officine Atac di via Prenestina. «Siamo molto preoccupati – aveva spiegato una lavoratrice -: le percentuali del taglio degli stipendi sono notevoli per chi prende mille euro al mese». Contro lo sciopero bianco si è scagliato il sindaco Gianni Alemanno: «Non permetteremo ad alcun sindacato di mettere in difficoltà la città. Chiederò al prefetto di essere molto vigile per impedire che situazioni del genere si ripetano». Ma per il Pd i disagi sono stati «da terzo mondo».  RIPRODUZIONE RISERVATA.

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