15 Settembre 2010

Sciopero benzinai già iniziato in Sicilia Consumatori: pericolo di speculazioni

ROMA  – Negli ultimi 7 giorni si è verificata una serie sospetta di rincari alla pompa, che determina un aggravio di spesa per gli automobilisti alle prese col pieno. La denuncia arriva da Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio che raccoglie 4 associazioni (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori), che torna a chiedere l’ intervento dell’ Antitrust in merito ai prezzi dei carburanti e allo sciopero dei distributori. "Il nostro timore – spiega il Casper – è che tali aumenti dei prezzi non abbiano nulla a che vedere con le dinamiche che determinano i listini, ma siano il frutto di operazioni speculative, finalizzate ad ottenere ingiusti vantaggi economici sulle spalle dei cittadini che faranno rifornimento prima dell’ avvio dello sciopero". Lo sciopero indetto "è una buffonata: i benzinai non ci rimettono niente dal momento che da una parte incassano in anticipo costringendo i consumatori a rifornirsi e a subire file chilometriche ai distributori, dall’ altra si godono tre giorni di ferie". Casper chiede quindi all’ Antitrust di intervenire al fine di verificare se vi siano state o meno alterazioni speculative dei listini in vista della serrata dei benzinai, e invitia gli automobilisti a segnalare aumenti repentini e fuori misura dei prezzi dei carburanti alla pompa, avvenuti nelle ultime ore. Varare al più presto le norme sui prezzi settimanali della benzina per ridurre "drasticamente" le speculazioni sui listini . È la richiesta che l’ Adiconsum avanza al governo in vista del tavolo di oggi pomeriggio con i benzinai, convocato dal ministero dello Sviluppo economico per scongiurare lo sciopero dei distributori. "Se fosse stato varato il decreto con i prezzi settimanali la speculazione attuale sarebbe stata più difficile", afferma l’ associazione dei consumatori in una nota, sollecitando, inoltre, la pubblicazione in internet sul sito del ministero dei prezzi effettivi praticati dai vari distributori per consentire una maggiore concorrenza. Al via la prima giornata di sciopero dei benzinai prevista in Sicilia. Le tre organizzazioni sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio rilevano che sono circa il 90% gli impianti rimasti chiusi sul territorio regionale, con percentuali che in alcune province sfiorano il 95%. "Questo è un importante segnale da parte della categoria dei gestori siciliani – dicono in una nota congiunta – in quanto espressione di una reazione forte a fronte di un disagio che sia le compagnie che il Governo hanno alimentato sempre più negli ultimi anni. Pertanto il comparto – concludono – auspica che a fronte di questi dati il Governo riveda le proprie posizioni nel corso dell’ incontro previsto per oggi pomeriggio". I benzinai del Veneto aderenti all’ Ascom Confcommercio non prenderanno parte allo sciopero nazionale di categoria . Ad annunciarlo è Paolo Padoan presidente dei gestori Ascom Confcommercio di Padova. "Per i prossimi tre giorni, almeno nel padovano – dice Padoan – non c’ è nessun rischio di restare a secco di benzina e gasolio".

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