Sciopero Atac Roma 27 luglio 2015, “i macchinisti siano precettati”
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fonte:
- Giornalettismo.com
Sciopero Atac Roma 27 luglio 2015 , “i macchinisti siano precettati”. E’ il garante degli Scioperi a comandare al prefetto: è ora della linea dura. L’ ennesima agitazione del trasporto pubblico romano dovrà essere o impedita o differita, il peso che la città sta sopportando non è più tollerabile e le ragioni dei macchinisti, da settimane in un’ agitazione di sciopero bianco che sta portando la cittadinanza ad un livello di esasperazione, dovranno essere sacrificate. SCIOPERO ATAC ROMA 27 LUGLIO 2015, “I MACCHINISTI SARANNO PRECETTATI” Il prossimo sciopero del trasporto pubblico, proclamato per il 27 luglio da alcune sigle sindacali, l’ Ugl e l’ Orsa, sigle non grandemente rappresentative – ma in Atac si è già dimostrato che il personale tende ad aderire anche a scioperi non proclamati dal proprio sindacato. Analogamente altre sigle hanno proclamato scioperi sulla Roma Tpl, la concessionaria che per Atac gestisce le linee periferiche: UgL e Faisa Cisal sono le sigle che agitano questi mezzi. Lo sciopero si svolgerà dalle 8.30 alle 17 e dalle ore 20 fino al termine della giornata lavorativa. I disagi saranno possibili anche sulle navette MA1 e MA2 che sostituiscono la linea A, e sulle corse notturne; e per la TpL su circa 100 linee dalla 08 alla 999, più le C1 e la C19. Un’ agitazione, dunque, che nel pieno della calura estiva rischia di far precipitare la situazione in città. LEGGI ANCHE: Sciopero Atac Roma, “i mezzi sono stati sabotati” Per questo il prefetto Franco Gabrielli è stato sollecitato ad agire nei termini di legge. Precettate macchinisti e autisti dei bus”. La richiesta arriva dall’ Autorità garante per gli scioperi, che ieri ha invitato ufficialmente il prefetto Gabrielli ad applicare “l’ articolo 8 della legge 146 del 1990”, quello che prevede la precettazione del personale, in occasione dell’ ennesimo sciopero dei trasporti in programma lunedì prossimo, il quinto negli ultimi quattro mesi. Secondo l’ Authority sarebbe a rischio “il diritto di libera circolazione” dei romani, già vessati nelle ultime tre settimane dallo sciopero bianco dei conducenti della metro, in rivolta dopo l’ entrata in vigore, da iniziomese, dell’ obbligo di timbrare il cartellino a inizio e fine turno. “La misura è colma – è il commento del garante Roberto Alesse – ora serve la linea dura”. Per questo l’ Authority ha deliberato “di far presente al Prefetto che le astensioni dal lavoro si aggiungerebbero a un periodo caratterizzato da ritardi, riduzioni di corse e disservizi verificatisi a partire dal 1 luglio” Oggi Franco Gabrielli vedrà i sindacati e l’ azienda; secondo il sito di Atac è possibile il “differimento” dello sciopero, o appunto, altre misure a norma di legge particolarmente incisive quali la precettazione dei macchinisti. LEGGI ANCHE: Atac Roma, i video della rivolta dei passeggeri Anche perché la cittadinanza è esasperata, lo dimostra una corposa raccolta di firme ed esposti da parte delle associazioni dei consumatori. Alla Prefettura si rivolgono anche migliaia di romani esasperati che in poche ore, in una petizione online, hanno raggiunto quasi 8mila firme per chiedere il lavoro coatto dei macchinisti. “Il prefetto deve intervenire – si legge nel testo del documento – contro i macchinisti che stanno impedendo l’ esecuzione di un servizio di pubblica utilità e che stanno funestando la città da giorni, con disagi enormi a milioni di cittadini e turisti”. Il Codacons chiede addirittura “il licenziamento dei lavoratori che aderiranno allo sciopero” che rappresenterebbe “la chiara volontà di danneggiare gli utenti del trasporto pubblico dopo già numerosi giorni di disagi illeciti” Ieri è stata un’ altra giornata di passione per il trasporto pubblico romano: treni sulla Roma-Lido rallentati con attese di 30 minuti, banchine affollate. A un certo punto, a Termini, si è sfiorata la rissa. All’ arrivo del treno, già in ritardo sulla tabella di marcia e sovraffollato, diversi passeggeri si sono scagliati contro la cabina del macchinista, ritardando ulteriormente la partenza del treno. “Ci sarebbe da prendere i bastoni!”, ha urlato un passeggero esasperato. “Non si respira in questi treni, si viaggia come bestie, se vogliono scioperare scioperassero, ma ai cittadini deve essere garantito il servizio”, la voce di un altro viaggiatore. In tanti si sono scagliati contro le guardie giurate, “colpevoli”, secondo i passeggeri, di difendere i responsabili dei ritardi.
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