2 Dicembre 2004

SCIOPERI: TRASPORTO LOCALE; DISAGI MA NIENTE BLOCCO BUS

SCIOPERI: TRASPORTO LOCALE; DISAGI MA NIENTE BLOCCO BUS/ANSA





(ANSA) – ROMA, 1 dic – Disagi, qualche ingorgo, ma non la paralisi del traffico. Il secondo giorno di stop del trasporto pubblico locale (ieri fermo per lo sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil, oggi per quello proclamato dalla Cub a sostegno del rinnovo del contratto) registra la solita guerra di cifre: 40% la partecipazione media, con punte del 70%, secondo i sindacati di base; adesione “insignificante“, afferma invece l`Asstra, l`associazione delle aziende di trasporto pubblico locale; astensione “scarsissima“, sostiene la Filt-Cgil. Sta di fatto che la chiusura della metropolitana a Roma (dove, secondo i sindacati, al fermo di tram e bus ha aderito il 40%; al massimo il 16%, per l`Asstra) ha creato non pochi problemi. Due giorni consecutivi di stop del trasporto pubblico “sono troppi: i cittadini sono ormai esasperati e nelle grandi metropoli è il caos“, si è lamentato il Codacons, una delle sigle dei consumatori, invocando la Commissione di garanzia. Che prontamente ha risposto: i garanti decideranno “in una prossima seduta“ se dare avvio o meno alla procedura di valutazione per l`applicazione di sanzioni, ricordando di aver invitato, fin dall`11 novembre scorso, i sindacati ad escludere dallo sciopero generale del 30 novembre il trasporto pubblico locale. “Ai tranvieri italiani il contratto sottoscritto dalle organizzazioni concertative il 18 novembre non piace“, afferma il coordinamento nazionale dei sindacati di base (che riunisce Sult-Tpl, Cobas e Cub Fltu-rb), sciorinando i propri dati sulle adesioni: 40% a Roma, dove le metropolitane erano chiuse; del 73% a Livorno; del 67% a Bologna; del 41% a Milano; del 33% a Firenze; del 41% a Trieste; del 33% a Gorizia; del 29% a Udine; del 45% a Imola; del 32% a Venezia; del 31% a Genova. “Ancora una volta – aggiunge il coordinamento – gli autoferrotranvieri italiani sono costretti a mobilitarsi contro un accordo `a perdere` firmato da chi, ormai, rappresenta sicuramente tanti interessi, tranne che quelli dei lavoratori“. Non sembra pensarla così Franco Nasso, segretario nazionale della Filt-Cgil: “La grande adesione dei lavoratori del trasporto pubblico locale allo sciopero di ieri e la scarsissima adesione, di gran lunga inferiore a quella di altre volte, allo sciopero di oggi – replica – dimostrano quanto siano condivise dagli autoferrotranviari le ragioni dello sciopero generale di ieri promosso da Cgil, Cisl e Uil e il consenso sul contratto collettivo nazionale di lavoro, appena rinnovato. Un consenso – aggiunge – che troverà conferma nel risultato del referendum fra i lavoratori sul contratto che si svolgerà dal 6 al 10 dicembre“. “Un` adesione insignificante, come era prevedibile dopo la conclusione della vertenza con una soluzione che evidentemente la base della categoria ha ritenuto soddisfacente“, è il commento anche di Enrico Mingardi, presidente dell`Asstra, che – in base ai dati ricevuti dalle aziende – dà altri dati sulle astensioni: a Torino 5%; a Milano Ferrovie Nord, nessuna adesione; a Milano ATM, metropolitana funzionante, linee superficie 25%; a Roma Trambus 16%, Cotral 8,5%, metropolitana ferma; a Venezia 35%; a Bologna 60%; a Perugia 13%; a Firenze 7,5%; a Napoli 6%; a Napoli ferrovia Alifana, nessuna adesione; a Bari nessuna adesione; a Cagliari nessuna adesione; a Sassari nessuna adesione; a Catania nessuna adesione. (ANSA).

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