12 Settembre 2002

Scioperi, sit-in, picchetti

Scioperi, sit-in, picchetti

Lotta dura al caro prezzi

ROMA ? Il via libera alla Camera dell`indagine conoscitiva su prezzi e tariffe per la tutela dei consumatori non fermerà le associazioni dallo scendere in campo con sit in e altre manifestazioni per l`annunciato sciopero della spesa.
I due «fronti»
Contro il caro euro, oggi dovrà essere black out dello shopping, giusto per far capire che i consumatori non hanno intenzipone di mollare sul fronte del caro-prezzi.
E, seppur divisi nelle iniziative, incalzano governo e commercianti affinché dalle parole si passi ai fatti, con risultati visibili immediatamente sui cartellini-prezzi.
Due i fronti aperti dalle associazioni dei consumatori. Gli aderenti alla Confederazione sono partiti ieri con un sit-in davanti al Senato, dove hanno distribuito volantini e cartoline postali prestampate indirizzate al premier Berlusconi con la scritta «Stop al caro-prezzi e agli aumenti speculativi».
Una delegazione è stata ricevuta dal presidente della commissione Industria di Palazzo Madama, Francesco Pontone, il quale ha assicurato che la compagine dei consumatori verrà ascoltata nell`ambito dell`indagine conoscitiva sui prezzi. La coalizione ? contraria allo sciopero della spesa ? ha dato il via a tre settimane di mobilitazione sul tema dei prezzi, del «caro-scuola», dell`Rc auto e delle tariffe sociali.
Sul fronte, invece, dell`Intesa dei consumatori è tutto pronto per l`atteso «sciopero».
Un`iniziativa «contro il carovita (aumento indiscriminato delle tariffe: trasporti, treni, autostrade, farmaci, acqua, gas, luce, telefonia fissa, rc-auto, canoni Rai e Poste), nonchè il blocco, concordato con i commercianti e distributori, dei listini di prodotti di più largo consumo che hanno provocato un aumento medio per le famiglie italiane di 950 euro all`anno». Sempre oggi l`Intesa organizzerà un presidio davanti al Parlamento a Piazza Montecitorio, mentre a Milano il Codacons annuncia picchetti ? o meglio blitz ? davanti ai negozi per verificare l`andamento della protesta.Allo «sciopero della spesa» hanno aderito anche la Cgil, il Sunia, l`Aspi, l`Apu, Confsal, Verdi e Rifondazione Comunista.
Contraria allo stop degli acquisti è invece Altroconsumo, associazione indipendente dei consumatori, che propone ai cittadini per sabato 14 settembre una «giornata di autodifesa del consumatore»: in quel giorno l`associazione renderà noti i nomi dei 3 marchi della grande distribuzione di cui prezzi sono risultati più convenienti.
Gli irrinunciabili
Sul fronte sindacale la Cgil ha detto sì allo sciopero mentre la Uilp (Unione Italiana Lavoratori Pensionati) fa pressing sul presidente della Confcommercio Sergio Billè, che proprio ieri ha affermato: «Se le cose continuano ad andare così, presto in piazza scenderanno anche i commercianti».
Intanto un settimanale ha analizzato ciò a cui, prezzi alti o bassi, gli italiani non rinuncerebbero mai: la giocata al Lotto, la schedina, le sigarette, lo stadio, l`aperitivo al bar e il parrucchiere.

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