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26 Ottobre 2019

Scioperi, Di Maio e Raggi: “Sempre di venerdì, è un’ indecenza”

il ministro degli esteri e capo del m5s e il sindaco di roma all’ attacco dei sindacati nel giorno dello sciopero generale a roma dei dipendenti delle municipalizzate e delle agitazioni nazionali promosse dai sindacati di base: raggi: “una minoranza di sindacalisti prova a tenere in ostaggio una città di 3 milioni di abitanti”
Luigi Di Maio e Virginia Raggi. A favore degli scioperi, ma non di venerdì. E soprattutto, non a Roma, dove tra immondizia e trasporti a rilento, il 25 ottobre è diventato un incubo. A far montare il ministro degli Esteri e capo politico del M5s e il sindaco di Roma su tutte le furie è stato lo sciopero che nella capitale Roma ha minacciato di paralizzare la città nel solito giorno di venerdì, quello che ormai i cittadini romani preferirebbero trascorrere a casa visto che spesso i sindacati lo scelgono per proclamare agitazioni e scioperi dei trasporti pubblici. Oggi, a dire il vero, l’ agitazione nella capitale è stata generale, perché a chiudere i battenti sono state non soltanto le linee della metropolitana (non tutte, a dire il vero) e la Ferrovia Roma Lido, ma anche molti asili nido, tutte le realtà in qualche modo collegate alle partcipate del comune di Roma, a partire dall’ Ama, in un’ intreccio tra le proteste nazionali di Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati di base e lo sciopero generale romano dei dipendenti delle municipalizzate. Un fuoco di fila che ha convinto di Maio a prendere una posizione netta:”Sostengo tutte le manifestazioni per il diritto al lavoro, da ministro avevo proposto il salario minimo e il decreto dignità quindi sono insospettabile ma è mai possibile che tutti gli scioperi si facciano di venerdì? La storia che alcuni sindacati fanno sempre sciopero il venerdì per fare il weekend, mi sembra ormai una questione indecente”, ha detto ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio1. La prima cittadina di Roma, dal canto suo, è stata durissima: “Una minoranza di sindacalisti prova a tenere in ostaggio una città di 3 milioni di abitanti: di lavoratori, di madri e padri che ogni giorno accompagnano i propri figli a scuola, di studenti e pendolari. La maggioranza dei cittadini è stanca di scioperi ingiustificati” A far esplodere la protesta di Cgil, Cisl e Uil che hanno manifestato in piazza del Campidoglio contro l’ amministrazione a 5 stelle è la vertenza sulle società partecipate del Comune, in particolare il ritardo nell’ approvazione dei bilanci Ama (per una controversia con il Campidoglio) e la liquidazione di Roma Metropolitane, l’ azienda che si occupa di programmare e appaltare le opere della mobilità, tra cui metro C. “E’ uno sciopero per Roma e non è a cuor leggero. Siamo stufi di vivere nel degrado con servizi scadenti e dipendenti che lavorano in condizioni umilianti, con violenze su operatori Atac e Ama”, ha detto dalla Cgil, il sindacalista Natale Di Cola. Per la prima volta, inoltre, hanno aderito allo sciopero anche i consumatori con il Codacons che chiarisce: “Cittadini e lavoratori saranno dalla stessa parte e gli utenti romani daranno il proprio contributo per bloccare la città. La situazione della capitale è talmente devastante che non esiste altra soluzione se non il commissariamento dell’ amministrazione”. Dal Campidoglio interviene l’ assessore al Personale Antonio De Santis: “Gli scioperi generali bloccano un’ intera città e devono quindi fondarsi su rivendicazioni strutturali. La Sindaca Raggi ha assicurato il carattere pubblico di tutte le aziende partecipate capitoline e il lavoro su Atac lo dimostra pienamente. Il dialogo è essenziale, ma le assunzioni di responsabilità devono essere reciproche, perché tentare di bloccare una città non giova ai cittadini”. Per lo sciopero generale indetto dai sindacati confederali in tutte le società partecipate di Roma, secondo quanto riferito dal segretario della Cgil Natale Di Cola, all’ Ama, la municipalizzata dei rifiuti di Roma “al primo turno secondo dati aziendali hanno aderito oltre il 75% dei lavoratori”. “Per avviare il servizio sono dovuti scendere in campo i dirigenti compreso il presidente Stefano Zaghis che nel suo territorio ha trovato due persone”, ha aggiunto Di Cola. Chiusa la metro C di Roma , la linea A attiva con lievi riduzioni di corse e possibili cancellazioni delle linee bus. Questo lo scenario del trasporto pubblico di Roma tracciato da Atac, l’ azienda di trasporto pubblico. L’ adesione allo sciopero generale delle partecipate romane in Roma Metropolitane, la società nata per programmare e appaltare le opere di mobilità di cui recentemente il Campidoglio ha decretato la liquidazione, “è del 90%”, mentre per lo stesso sciopero “gli asili comunali sono in gran parte chiusi”, hanno annunciato i sindacati confederali promotori della mobilitazione. Disagi nella scuola per l’ agitazione dei sindacati di base, nella giustizia per la mobilitazione degli avvocati. Sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’ intera giornata nel trasporto aereo e ferroviario. Fermi anche i lavoratori Alitalia per 4 ore. Stop nell’ azienda di trasporto regionale del Lazio Cotral e all’ Enav. Disagi anche negli aeroporti milanesi. Le Ferrovie dello Stato hanno fatto sapere che circoleranno regolarmente le Frecce di Trenitalia. Lo sciopero va dalle 21 di ieri 24 ottobre alle 21 di oggi.Garantiti i collegamenti regionali nelle fasce pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Anche nel resto della giornata Trenitalia si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili leggere modifiche al programma dei treni. Sarà assicurato il collegamento fra Roma Termini e l’ aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. Garantiti tutti i convogli elencati nell’ apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile sull’ orario ufficiale di Trenitalia e sul sito trenitalia.com.
luigi di maio

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