23 Dicembre 2010

Scilipoti accoglie la ministra: “E’ la benvenuta nel misto”

Di «crediti di imposta», che figurano nella contabilità speciale dell’ Agenzia delle entrate. Per pagare lo stipendio di Domenico Oriani, commissario straordinario del comune di Roma, il decreto prevede la riduzione delle risorse destinabili a nuove assunzioni. Novità anche per l’ area archeologica di Pompei: viene prorogato di un anno il ricorso alle graduatorie per il personale da assumere, nel limite però di 900mila euro annui dal 2011. E ci saranno due mesi in più per regolarizzare le cosiddette "case fantasma". Il decreto, infatti, sposta al 28 febbraio 2011 il termine per la regolarizzazione degli immobili non ancora accatastati. La regolarizzazione delle "case fantasma" – introdotta con la manovra di luglio – avrebbe dovuto portare, secondo le stime fatte a suo tempo dal governo, all’ emersione entro lo scorso dicembre di una rendita catastale pari a circa 627 milioni di euro. In termini di cassa, l’ operazione assicurerebbe 183 milioni nel 2011 e 104 nel 2012. Non è chiaro se dal 2011 gli italiani pagheranno un euro in più i biglietti del cinema. Il ministro Tremonti smentisce che nel Milleproroghe sia stato inserito un «contributo speciale» di un euro a carico di chi va al cinema. DiDOMENICO IN. Risposta a Veltroni, che lo ha chiamato «scalmanato». Forse deve avermi visto a sono adeguato al programma. Lei è scalmanato? Veltroni ha detto: «Come fa ad andare avanti un governo sostenuto da quello scalmanato di Scilipoti?». Risponda. Nel lavoro parlamentare ho surclassato Veltroni. Lei vuole sempre dare i numeri. Li sappiamo già. Ma ripeterli è utile. Ripeta. In due anni e mezzo ho prodotto 28 proposte di legge come primo firmatario, 133 interrogazioni parlamentari, 37 ordini del giorno, mentre l’ onorevole Veltroni, nello stesso periodo di tempo, ha prodotto 10 proposte di legge, 12 interrogazioni parlamentari e 1 ordine del giorno. Come mai? Forse è già andato in Africa. Vecchia storia. Le risulta? Non lo so. Ma lui lo ha detto tanto di quelle volte che ci credo quasi. In Africa perché Dio è malato, non lo dimentichi. Anche io sono sensibile a ce il capo del Tesoro con una nota: «La notizia riportata dalle agenzie di stampa sull’ istituzione di un contributo speciale di un euro sui biglietti di ingresso nelle sale cinematografiche, che sarebbe contenuta all’ interno del decreto Milleproroghe, è totalmente priva di fondamento». La bozza del decreto prevedeva «per il triennio 2011-2013» l’ istituzione, «per l’ accesso a pagamento nelle sale cinematografiche o in altri luoghi per assistere a spettacoli cinematografici, di un contributo speciale a carico dello spettatore pari a un euro, da versare all’ entrata del bilancio dello Stato». Il contributo sarebbe servito a finanziare fino al 2013 la proroga degli incentivi fiscali a favore delle imprese cinematografiche. Rinviato al 2012 l’ avvio della carta di identità munita della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono. Parte anche una sorta di liberalizzazione di Internet. La norma proroga fino al 31 dicembre 2011 l’ obbligo di richiesta di licenza al questore, ma esclusivamente per gli Internet Point. Quindi la licenza non sarà più richiesta per tutte quelle attività che mettono a disposizione Internet come servizio accessorio. Il Milleproroghe contiene anquesti temi. Va in Africa? No, in Brasile. Che cosa fa? Aiuto in silenzio il popolo dello Stato di Bahia con un progetto sanitario. In silenzio. Senza scrivere libri. Veltroni prima le era simpatico? Sì, lo consideravo un moderato. Anche lui si diverte con il tiro a Scilipoti. A Ballarò, come ad Annozero, hanno l’ abitudine di non invitare le persone interessate. Lei aspetta invano un invito. Non vogliono il contraddittorio per insultarmi con più facilità. Nel frattempo la Prestigiacomo piange. Un’ altra volta? Siete stati voi "responsabili", dicono le agenzie. Colpa di Moffa. Moffa ha fatto un intervento di grande riflessione. Vuole lasciare il Pdl, la ministra. L’ accoglieremo nel gruppo misto, con gioia. E’ la benvenuche le risorse necessarie per finanziare il fondo unico per l’ Università: in pratica la misura approvata dal Cdm proprio nel giorno della mobilitazione degli studenti italiani – stanzia nuove risorse per le borse di studio destinate ai ricercatori delle università. Nessuna rassicurazione invece per i distributori di carburanti: nel testo del Milleproroghe esaminato dal governo ieri, affermano in un comunicato i sindacati del settore, non verrebbe infatti «confermata la misura fiscale, ormai ventennale, a favore dei gestori, che figura tra gli impegni assunti dal governo con le intese sottoscritte a settembre scorso». Se la misura non dovesse essere recuperata, le associazioni dei gestori annunciano «la proclamazione di uno sciopero nazionale» nella settimana compresa tra Natale e Capodanno. ta. Il berlusconismo perde altra bellezza. La bellezza è una qualità, ma si deve essere anche portatori di idee. C’ è un traffico intenso di idee in Parlamento? In aula ho conosciuto persone belle ma mai vuote. Non mi permetterei mai. Viva la bellezza. Bello è ciò che piace, in ogni caso. La Lega torna alla carica con le dimissioni di Fini. Un presidente della Camera deve garantire l’ imparzialità. Fini garantisce? No, ma deve fare lui la scelta. Novità sul rimpasto? Non mi pongo il problema. Non dicevo per lei. Ci sono posti vuoti, non ci vedo nulla di male se dovesse succedere qualcosa. Per questo Calearo è andato da Berlusconi? Quando? Nel pomeriggio. Si saranno scambiati gli auguri di Natale. Sicuro? Sì. el provvedimento, già stampato, si sarebbe dovuto discutere ieri mattina in Consiglio dei ministri se gli esercenti cinematografici, in particolare i grandi circuiti The Space e Uci, spalleggiati dalle case hollywoodiane (Fox, Universal, Warner Bros, Sony, Disney), non avessero puntato i piedi all’ ultimo momento, martedì sera, minacciando «ritorsioni e turbolenze», addirittura di smontare i film italiani in sala. L’ idea del governo, messa a punto dopo lunga serie di incontri, era semplice. Introdurre un contributo straordinario di un euro sul biglietto, naturalmente non tassabile, in modo da reperire in modo massiccio e sistematico risorse da destinare al settore. Diciamo circa 120 milioni di euro all’ anno: 90 per finanziare tax-credit e tax-shelter, ovvero le misure di agevolazione fiscale, e 30 per rimpolpare quella porzione del Fus riservata al cinema d’ autore. Volendo, un anticipo della cosiddetta tassa di scopo, sul modello di quanto accade in Francia, via via da estendere agli altri soggetti della filiera industriale. Sembrava fatta. Per l’ Anica, la Confindustria del cinema, c’ erano i sì di Paolo Ferrari, Giampaolo Letta e Riccardo Tozzi. Per l’ Agis-Anec quelli di Paolo Protti, Carlo Bernaschi ed Enrico Di Mambro. Anche gli autori, attraverso Stefano Rulli, s’ erano detti d’ accordo, una volta tanto, con il governo, rappresentato dal capo di gabinetto di Bondi, Salvo Nastasi. Invece, in extremis, è arrivato il ripensamento degli esercenti, spaventati all’ idea di passare per quelli che aumentano il prezzo del biglietto alla vigilia di Natale. A quel punto, invece di difendere la scelta, il ministro ha fatto marcia indietro, smentendo tutto contro ogni evidenza. Intanto, dando fiato alle trombe della demagogia, il Codacons, il Pd e l’ Italia dei Valori già parlavano di «caro-cinema», di «tassa cinepanettone», di «stangata di Natale». Sciocchezze. Non fosse altro perché nell’ ultimo anno, quatti quatti, molti esercenti hanno tranquillamente ritoccato il prezzo del biglietto portandolo anche a 8,50 euro (11-12 per i più gettonati film in 3D), per non dire di Coca-Cola, popcorn e gelati

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