19 Marzo 2009

Scientology divide palazzo Belgrado

 Botta e risposta fra Shaurli (Pd) e il presidente del consiglio Quai

 Tra gli organizzatori della campagna nazionale "Perché non accada", c’è anche un gruppo fondato dalla chiesa di Scientology. E quella campagna è sostenuta anche dalla Provincia che per un convegno a essa collegato, "La vivacità dei bambini non è una malattia" organizzato a febbraio nella sala del Consiglio provinciale, ha dato un contributo di 3 mila euro. La tesi è quella del consigliere del Pd Cristiano Shaurli che ieri in aula ha sollevato la questione. «La Provincia sa che fra le organizzazioni dell’iniziativa c’è anche il comitato Ccdu che – ha chiesto Sahurli -, come si evince dal suo sito, è collegata ideologicamente al Cchr fondato dalla chiesa di Scientology nel 1969? Come mai l’amministrazione non chiama a parlare di un disturbo neuropsichiatrico il servizio pubblico, ma un’organizzazione che si ispira a Scientology? Considerato che quella chiesa non è fuorilegge in Italia, la Provincia non ritiene di approfondire con più attenzione le iniziative che intende patrocinare?». Domande cui ha risposto il presidente del Consiglio, Marco Quai, colui che ha proposto il convegno all’amministrazione.  «La campagna "Perché non accada" è patrocinata da Rai segretariato sociale, Codacons, Milano Scala, Regione Piemonte, Province di Torino e Asti e da vari Comuni come Roma e Venezia – ha detto Quai – e risulta che all’iniziativa hanno aderito personalità eminenti come Sofia Loren, Giorgio Faletti, Claudio Baglioni. Né la Provincia né io siamo a conoscenza del fatto che fra le organizzazioni che sostengono la campagna vi possa essere un collegamento con Scientology. Non è comunque consuetudine svolgere indagini investigative preliminari quando un’associazione presenta regolare domanda di patrocinio e contributo. Con Scientology non ho elementi di condivisione e ne prendo formalmente le distanze».

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