21 Marzo 2014

Sciatore muore contro lo sparaneve

Sciatore muore contro lo sparaneve

Doveva essere una splendida giornata di sole e sci sulle Dolomiti, ma è subito finita in tragedia. Un turista tedesco di 56 anni è morto, ieri verso le 9,30, in un incidente sugli sci accaduto sul Catinaccio. Nei pressi del rifugio Paolina, a passo Costalunga, l’ uomo stava scendendo su una «pista nera» – ovvero solo per esperti – quando ha perso il controllo degli sci e si è schiantato contro un cannone della neve sul bordo pista. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso piste e l’ elisoccorso, ma per il turista non c’ era più nulla da fare.Il sole e le temperature primaverili di questi giorni posso trarre in inganno gli sciatori. «Attualmente – spiega Raffael Kostner dell’ Aiut Alpin Dolomites – nelle prime ore della giornata, le piste sono ancora molto dure e un piccolo errore può risultare fatale». L’ elisoccorso con base a Pontives, in Val Gardena, in questi giorni è infatti intervenuto per scialpinisti scivolati sulla neve ghiacciata per centinaia di metri, fortunatamente senza gravi conseguenze.Come avviene sulle strade, anche sulle piste da sci gli incidenti calano con condizioni atmosferiche cattive. «Il rischio infortuni – conferma Kostner – aumenta con il bel tempo, mentre con condizioni avverse gli sciatori sono più prudenti». Lo conferma l’ andamento della stagione invernale. «Fino a poche settimane fa, con le nevicate record e il rischio valanghe elevato, abbiamo registrato pochi incidenti, mentre ora con il ritorno del sole siamo già sopra la media degli anni scorsi», afferma il fondatore e attuale direttore tecnico dell’ Aiut Alpin Dolomites.Gli infortuni più frequenti sono tuttora gli scontri tra sciatori, anche se sono in forte aumento le cadute durante il fuoripista e negli snowpark, frequentati soprattutto dai giovani. Si tratta purtroppo spesso di lesioni gravi, come traumi cranici e alla colonna vertebrale.Il Codacons parla di «bollettino di guerra» in riferimento al numero degli sciatori e degli escursionisti che ogni anno muoiono in montagna. Secondo il Codacons, la legge numero 363 del 2003, sulle norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali, «come troppo spesso accade in Italia, è stata dimenticata e nessuno la rispetta». L’ associazione chiede perciò ulteriori modifiche della normativa, per esempio con l’ introduzione dell’ obbligo dell’ uso dell’ Arva.n.
stefan wallisch

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