9 Luglio 2008

Schneck: Ora conta solo la tangenziale nord

 La consultazione sul Dal Molin? Tempo sprecato, tanto l’ampliamento della base americana si farà comunque". Non usa giri di parole il presidente della Provincia Attilio Schneck che ieri, nel giorno in cui il consiglio comunale ha dato il via libera alla delibera che ha per oggetto proprio la consultazione popolare in calendario per l’autunno, ha espresso il suo pensiero a riguardo."La mia non è una critica all’amministrazione comunale perché ognuno in casa propria è libero di agire come meglio crede, è bene però essere chiari e in questa vicenda non esistono le condizioni per poter pensare che una consultazione possa modificare una decisione che è stata presa".Insomma, Schneck non ha dubbi: gli Usa costruiranno il loro insediamento a Vicenza, indipendentemente dall’espressione popolare. "La consultazione, i comitati del Sì ed i comitati del No, non spostano nulla: la base Usa verrà realizzata, la decisione è stata presa e non c’è niente che la possa influenzare. Si tratta di una questione che attiene alla politica internazionale ed alla difesa e che, quindi, è al di sopra delle nostre competenze. Ciò che a me interessa in questo momento, come presidente della Provincia, è che vengano stanziati i fondi per realizzare la tangenziale Nord. Il commissario Paolo Costa ci ha dato rassicurazioni su questo, ora attendo che queste promesse si trasformino in qualcosa di concreto".E adesso che il consiglio comunale si è espresso, i riflettori sono tutti puntati sul prossimo 29 luglio, quando il Consiglio di Stato si esprimerà sulla sospensiva emessa dal Tar che, attraverso una ordinanza, ha bloccato il progetto della Ederle 2.Due le ipotesi. La prima: se il verdetto del Consiglio di Stato confermasse quanto disposto dai giudici veneziani, che si sono espressi a seguito di un ricordo presentato dal Codacons e da un gruppo di rappresentati dei No al Dal Molin, il progetto della base Usa bis dovrebbe essere rivisto nella sua totalità ed i tempi si allungherebbero di molto. Se viceversa il massimo organo della giustizia amministrativa accogliesse il ricorso del governo e desse il via libera ai lavori, cosa di cui si dice certo il ministro della Difesa Ignazio La Russa, gli americani potrebbero entrare da subito nell’area aeroportuale e la consultazione di ottobre andrebbe in scena a ruspe già in azione. Insomma, il caso Dal Molin è ancora tutto aperto.

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