29 Gennaio 2020

Schiaffi ai bimbi, maestre arrestate

l’ obiettivo della polizia documenta botte e umiliazioni nell’ asilo
RAGUSA Un bambino trascinato per le braccia, messo a sedere a terra, rimproverato aspramente e poi schiaffeggiato. È una delle aggressioni riprese da una telecamera nascosta dalla polizia in una scuola materna di Vittoria, nel Ragusano. Il video ha portato agli arresti domiciliari di due maestre di 59 e 54 anni. Oltre all’ aggressione si vedono i compagnetti della vittima, anche loro seduti a terra, in fila, uno accanto all’ altro guardare la scena. Scene quotidiane, sottolinea la Questura di Ragusa, di «gratuite ed inaudite violenze fisiche e verbali ai danni dei bambini», che hanno dai trenta mesi ai 4 anni d’ età di un altro piccolo preso a schiaffi da una delle due maestre indagate che lo tiene fermo da dietro le spalle. «Quotidianamente e senza alcun motivo – sottolinea la polizia – le donne insultavano, umiliavano, spintonavano, strattonavano e percuotevano le povere vittime indifese che ormai, impietrite, sottostavano ai continui maltrattamenti e vessazioni, senza reagire e senza potere, data la tenerissima età, neanche raccontare le angherie subite ai genitori». Dopo una segnalazione alla polizia la Procura di Ragusa ha autorizzato l’ installazione di una telecamera nascosta in classe. Il cambiamento nel carattere dei piccoli e il rifiuto di alcuni di andare alla scuola materna ha creato dei sospetti che l’ inchiesta ha trasformato in un atto d’ accusa contro le maestre, due insospettabili con anni di esperienza. La stessa dirigenta scolastica sarebbe rimasta sorpresa dall’ inchiesta, pur collaborando con la polizia, e ora afferma di «confidare nell’ operato della magistratura che saprà di certo fare chiarezza sulla vicenda», ribadendo da parte sua «l’ impegno massimo di presenza attenta e amorevole nei confronti di tutti i bambini e delle loro famiglie». I tempi delle indagini sono stati relativamente brevi, grazie allla collaborazione tra investigatori e uffici giudiziari, anche per «mettere al sicuro i bambini» alla luce delle immagini che arrivavano dalla telecamera nascosta nell’ aula. Così ieri mattina le due maestre sono state condotte negli uffici della Questura di Ragusa dove è stato notificato loro il provvedimento del Gip che le pone agli arresti domiciliari. L’ associazione di consumatori Codacons sottolinea la necessità di «installare subito sistemi di videosorveglianza in scuole e asili di tutta Italia, per prevenire abusi e allontanare insegnanti inadeguati» e ricorda che la proposta di legge anche per i centri per anziani «è ferma al Senato dopo il voto favorevole della Camera». Per Forza Italia, «la misura è colma», e con Schifani, Giammanco, Calabria e Ronzulli invita il governo «a dimostrare responsabilità introducendo l’ obbligo delle telecamere nelle scuole».

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