Schettino-show, si infuria il pm «Solo bugie imbarazzanti»
Cristina Rufini GROSSETO NUOVA ondata di polemiche sulla Costa Concordia. Dopo l’ intervista di Francesco Schettino in esclusiva a un programma Mediaset ? pare a pagamento ?, si è sollevato un polverone che fa così tanto rumore da far passare sotto silenzio che domani, alle 18 al Giglio, sarà celebrata una messa in suffragio delle 32 vittime a sei mesi dal suffragio. Mentre sabato Elio Vincenzi, il marito di Maria Grazia Trecarichi, uno dei due dispersi, deporrà una targa in memoria della moglie a 25 metri di profondità, davanti allo scoglio delle Scole. «NON MI È proprio piaciuta. Sono cose imbarazzanti quelle che dice»: il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio va dritto al punto e ribadisce un concetto che già aveva espresso chiaramente. «Ciò che disturba ? prosegue ? è vedere come questa persona si avventuri a fare delle dichiarazioni assolutamente in contrasto con l’ esito delle nostre indagini e che lui conosce benissimo». Il riferimento, inequivocabile, è alla scatola nera e anche alle dichiarazioni che lo stesso Schettino ha rilasciato nell’ interrogatorio di garanzia, il 17 gennaio davanti al gip Valeria Montesarchio. Dichiarazioni che sono in contrasto, secondo Verusio, con la «verità» raccontata dal comandante in tv. «Del resto ? conclude il procuratore di Grosseto ? nel nostro ordinamento giuridico l’ indagato non ha l’ obbligo di dire la verità, può dire cosa vuole e mi sembra che lui lo abbia fatto». Ma la ricostruzione «a pagamento» del comandante ha fatto infuriare anche il Codacons, che tramite il suo presidente Carlo Rienzi, ha annunciato un’ istanza alla procura «affinché sia disposto il sequestro cautelativo delle somme percepite da Schettino. In particolare quale tutela per i parenti delle vittime del naufragio, ai quali devono essere girati tutti i compensi che la stampa elargirà». MA DA Salvo Sottile, conduttore di «Quinta Colonna» che ha mandato in onda l’ intervista, ieri è arrivata la precisazione «che non gli risultano pagamenti e che è stato deciso di mandare in onda Schettino perché era giornalisticamente una notizia». E NELLO stesso giorno in cui Schettino si è mostrato alle telecamere per la prima volta dopo quel 13 gennaio, i quattro periti incaricati dal gip hanno depositato ufficialmente la richiesta di proroga per la perizia. L’ udienza di sabato 21 è comunque confermata: servirà per rimandare tutti alla prossima, non prima di settembre.
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