«Schettino inadatto al comando»
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fonte:
- Il Secolo XIX
Roma – Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ha « scarsa resistenza » nello svolgimento «di funzioni di comando o comunque di responsabile della sorte di persone a lui affidate». Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi della sentenza 18851 che confermano gli arresti domiciliari per il naufragio di gennaio . Per la Suprema Corte, il comandante della Costa Concordia – naufragata lo scorso 13 gennaio sugli scogli dell’ Isola del Giglio con 32 vittime – ha «scarsa resistenza» a «reggere situazioni di crisi e ad assicurare in quelle situazioni l’ adempimento delle obbligazioni di sicurezza e garanzia verso le persone a lui affidate». Inoltre è «verificata» la «insufficienza strutturale» di Schettino, nelle situazioni in cui sia in gioco l’ incolumità delle persone. La Cassazione ha stabilito anche che il Codacons che si è qualificato come parte offesa nel procedimento a carico di Francesco Schettino e gli altri indagati per il naufragio della Costa Concordia, è legittimata a essere «parte» nella vicenda giudiziaria ad eccezione dei procedimenti che riguardano la libertà personale o il sequestro dei beni. In proposito, i supremi giudici spiegano che l’ associazione dei consumatori non può nemmeno presentare `memorie´ nelle fasi della custodia cautelare o dei sequestri di beni. Ma in tutte le altre fasi processuali il Codacons può stare in giudizio.
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