14 Ottobre 2012

Schettino e la scatola nera star a teatro Verusio: «Indagini chiuse entro fine anno»

Schettino e la scatola nera star a teatro Verusio: «Indagini chiuse entro fine anno»

 

 

di CRISTINA RUFINI «NON ci aspettiamo sviluppi investigativi stravolgenti. La perizia consegnata riteniamo abbia confermato i profili di colpa da noi tracciati». E’ sicuro del lavoro compiuto nei mesi immediatamente successivi alla tragedia della Concordia il procuratore capo Francesco Verusio. «Mi auguro innanzitutto ? ha aggiunto ? che alla fine dei molti giorni di udienza si potranno tirare le somme definitivamente sulle responsabilità del naufragio». Ma soprattutto per Verusio è importante riuscire a concludere la fase preliminare. «Conto di poterlo fare ? ha concluso ? entro la fine dell’ anno. Sarebbe un importante risultato per tutta l’ Italia riuscire a chiudere in un anno le indagini su una simile tragedia. Ricordiamoci che ci sta guardando tutto il mondo». E ci sono trentadue vittime cui dobbiamo giustizia. DI FRONTE al principale accusatore ci sarà l’ indagato più importante, quello cui vengono contestati i reati più gravi, il comandante Francesco Schettino. «Vengo perché voglio metterci la faccia ? ha dichiarato confermando la sua presenza in aula ? perché voglio aiutare i miei legali nella ricostruzione di quella sera». Il capitano di Meta di Sorrento ? paese di residenza che lascerà probabilmente già oggi ? suggeritore in aula, considerando che non può parlare, ma sicuramente indicare al suo legale, l’ avvocato Bruno Leporatti, i punti ancora oscuri di questa vicenda giudiziaria. Schettino incontrerà dopo nove mesi non solo i suoi principali accusatori, ma anche i suoi ufficiali, quelli che sono ritenuti co-responsabili del naufragio. A cominciare dal primo ufficiale Ciro Ambrosio e da Salvatore Ursino fino ai tre maggiori esponenti dell’ unità di crisi di Costa Ferrarini, Ursprunger e Parodi. Ma la protagonista vera, la star del Moderno sarà la scatola nera della Concordia. O meglio i suoi contenuti: i filmati, le rotte e le conversazioni di quei concitati e drammatici momenti che sono seguiti alla collisione. Intanto Codacons continua a cercare la ribalta della scena. Spingendosi fino a chiedere che «Schettino non sia ammesso in aula». Annunciando, poi, una «clamorosa protesta».

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