27 Aprile 2018

= SCHEDA = Mps: le tappe dell’inchiesta su Viola e Profumo

(AGI) – Milano, 27 apr. – Complicato il cammino giudiziario del procedimento Mps, uno dei tanti tra Siena e Milano sul tracollo della banca, che ha portato il gup Alessandra Del Corvo a chiedere il rinvio a giudizio di Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, rispettivamente ex ad ed ex presidente dell’istituto di credito. Il fascicolo, che riguardava una decina di indagati, era stato trasmesso nel luglio del 2016 da Siena al capoluogo lombardo per ragioni di competenza territoriale. ‘Cuore’ dell’accusa la presunta falsa rappresentazione dei derivati Alexandria e Santorni nei bilanci 2011, 2012, 2013 e 2014. Ai primi di settembre del 2016 la Procura milanese aveva chiesto l’archiviazione sia per le persone fisiche che per la banca motivandola con l'”estrema difficolta'” a ravvisare il dolo. A opporsi all’epilogo giudiziario della vicenda erano stati il Codacons e alcuni piccoli azionisti. Nel frattempo era intervenuto anche il pg Felice Isnardi che aveva disposto ulteriori accertamenti sulla posizione della banca, sfruttando la possibilita’ che gli concedeva l’articolo 58 della legge 231 del 2001 di svolgere “gli accertamenti indispensabili e, qualora ritenga ne ricorrano le condizioni, contestare all’ente le violazioni amministrative conseguenti al reato”, entro sei mesi dalla comunicazione del decreto di archiviazione della Procura. Nell’ambito degli approfondimenti svolti dalla Procura Generale, era stata eseguita anche una perizia tecnica sui derivati Santorini e Alexandria da cui sarebbero originate le perdite milionarie nascoste nei bilanci. Il dossier era stato redatto da due professori universitari esperti in materia. Il 21 aprile del 2017 il gup Livio Antonello Cristofano aveva disposto l’imputazione coatta di Viola, Profumo e del presidente del collegio Paolo Salvadori, procedimento poi riunito con quello a carico della sola banca. Archiviata invece la posizione degli altri indagati provenienti da Siena, tra cui gli ex vertici di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Viola e Profumo si sono fatti interrogare nell’autunno del 2017 professando la loro innocenza. L’udienza preliminare si e’ arenata da novembre del 2017 ad aprile di quest’anno perche’ il giudice aveva dichiarato la nullita’ della richiesta di processo accogliendo un’eccezione preliminare delle difese. Lo scorso 6 aprile, il pm Stefano Civardi aveva chiesto il proscioglimento di Viola, Salvadori, Profumo e della banca. (AGI) Mi2/Ari

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