SCENE DI FOLLA IN TRAM E METRÒ
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fonte:
- Corriere della Sera
vaia, direttore dello spallanzani: la regola dell’ 80% è risibile bologna, carabinieri alle fermate. scontro sul metrò a milano
Trasporti pubblici affollati nelle città, con distanziamento difficile da rispettare nelle ore di punta. La norma che permette il riempimento dei mezzi fino all’ 80% solleva dubbi in una situazione di contagi in crescita. «Sono preoccupato per i trasporti perché il distanziamento è ancora più importante in questa fase. La regola dell’ 80% è risibile, e parlo da fruitore dei mezzi pubblici», ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dell’ Istituto Spallanzani di Roma. «Il distanziamento di un metro vale nelle piazze e nei ristoranti ma sparisce su autobus e metrò», afferma Marco Silvestroni (FdI), capogruppo in commissione Trasporti alla Camera. A Bologna ieri mattina chi ha preso i mezzi pubblici ha trovato alle fermate i carabinieri che verificavano l’ utilizzo della mascherina. Solo un paio di ragazzi l’ avevano dimenticata a casa e sono stati invitati a procurarsene una prima di salire sul bus. Annunciati controlli anche a Taranto, in particolare sulle linee extraurbane. A Firenze rafforzati i controlli davanti alle scuole e nei punti di snodo del trasporto pubblico locale. La scorsa settimana a Potenza la Polizia stradale ha multato una persona che non indossava la mascherina su un mezzo pubblico. E a Belluno si è scelta la strada del convincimento e della collaborazione: nei prossimi giorni sui monitor a bordo dei bus urbani appariranno messaggi «per invitare i ragazzi al senso di responsabilità. Se tutti indossano correttamente la mascherina e adottano comportamenti in linea con le norme anti-contagio, i pullman sono il mezzo più sicuro e più sostenibile per gli spostamenti», sostiene il consigliere provinciale ai trasporti, Dario Scopel. Ma le foto della folla nella stazione Cadorna della metropolitana di Milano hanno destato allarme. «Il controllo è effettuato automaticamente ai tornelli», ha replicato l’ Azienda trasporti milanesi (Atm) aggiungendo che, fermo restando l’ obbligo della mascherina sui mezzi, «nell’ ultimo decreto non è più previsto il distanziamento di un metro». Il Codacons annuncia una diffida ad Atm e una denuncia alla Procura sull’ affollamento nelle metropolitane. Arrigo Giana, direttore generale di Atm, in commissione comunale ha riferito che l’ affollamento sui mezzi di superficie e in metro «è tra il 50 e il 54 per cento: non siamo mai andati oltre». Le alternative? «Se abbiamo paura dei mezzi pubblici si può sempre camminare oppure usare bici e monopattini», suggeriscono i Genitori Antismog di Milano. «Non usiamo per forza auto e moto, perché si muore anche di smog».
paolo virtuani
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