11 Febbraio 2003

Scendono in campo le associazioni dei consumatori

Scendono in campo le associazioni dei consumatori

«Ma è necessario anche creare
percorsi alternativi e servizi»



«Come si fa a chiudere due importanti arterie cittadine senza creare percorsi alternativi?». La domanda la pone Luisa Carpentieri, responsabile per i servizi alla città del Codacons. «Chiudere alcune vie della città non è di per sè sbagliato – spiega – Via XXV Luglio, lo diciamo da anni, è congestionata in modo spaventoso e lo smog non viene compensato dall`unico polmone verde della città, ossia la villa comunale. Idem per piazza Mazzini, in certi orari e in certi periodi assolutamente pericolosa per i nostri polmoni…ma, c`è sempre un ma. Come si fa a decidere la chiusura senza creare percorsi alternativi?».
Il Codacons rileva che a breve inizieranno i lavori di rifacimento del viale degli Studenti, «il che vuol dire traffico che si andrà a sfogare da qualche altra parte (sospettiamo sull`ingresso della superstrada per Brindisi e, quindi, anche verso l`anello della villa). Contemporaneamente, sempre a giorni, si chiuderà via XXV Luglio, il cui traffico verrà incanalato sul controviale di via Garibaldi, via San Francesco D`Assisi e via Cavallotti, piccolo, stretto e inadatto a sopportare, oltre alla mole del traffico che già l`attraversa, anche quello oggi destinato a via XXV Luglio. Tra l`altro, per i bambini del “Cesare Battisti“ ci sarebbe un enorme aggravio di carico di smog. Si vuole anche chiudere piazza Mazzini e via Trinchese al traffico. Ma, la domanda è sempre la stessa: dove verrà deviato il traffico della zona?». In realtà – secondo Luisa Carpentieri – prima di incidere in maniera così significativa sulla viabilità cittadina, l`Amministrazione «avrebbe dovuto, in primo luogo, coinvolgere le associazioni dei cittadini o, per lo meno, quelle ambientaliste, e poi avviare una serio programma di opere pubbliche, che passasse dal completamento delle tangenziali (almeno per i tratti non in contestazione) oltre che dal riordino del servizio di trasporto pubblico, rendendolo più appetibile (prevedendo attese minori, con pensiline e panchine a tutte le fermate e, ad esempio, prevedendo un prezzo politico per i biglietti, almeno per i primi tempi, al fine di fidelizzare la cittadinanza), magari avviando quel servizio di bus e parcheggio integrato (ad esempio un euro per la sosta e il bus per metà o tutta la giornata) che è il nostro sogno da anni, coinvolgendo le amministrazioni comunali e la Provincia per un servizio di trasporti effettivamente integrato». «Dopo che sarà fatto tutto o parte di questo – conclude il Codacons – ben venga la chiusura del centro. Ma che sia effettiva, senza furbi che aggirino l`ostacolo».

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