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6 Marzo 2019

Scende in campo anche il Codacons «Faremo un sit-in davanti all’ ospedale»

LA PROTESTA PORDENONE Tempi troppo lunghi e il Codacons scende in campo. L’ associazione regionale dei consumatori, presieduta da Vitto Claut, organizzerà, proprio di fronte all’ ospedale civile di Pordenone, un sit-in permanente. «Una protesta fa sapere lo stesso Claut, non nuovo a simili iniziative per denunciare una situazione scandalosa che va avanti da anni. Non possiamo più accettare che persone, spesso anziane, si debbano rivolgere a noi perché, dovendo prenotare una visita medica, si sono sentite rispondere di ripassare tra un anno e un mese, come successo per una prestazione oculistica, o tra 235 giorni per una visita pneumologica». LA DATA La data scelta per avviare il sit-in di protesta, in mancanza delle autorizzazioni del caso, non è stata ancora fissata. «Pensiamo di indirla anticipa Claut nei prossimi giorni, appena avremo le autorizzazioni e avremo magari avuto le segnalazioni dei casi più gravi. È un’ azione forte ma necessaria, anche perché dall’ incontro che ho avuto con il direttore generale Giorgio Simon non ho avuto risposte esaurienti. Ecco perché il Codacons ha deciso dalla parole di passare ai fatti: scendiamo in campo per difendere il diritto delle persone di ammalarsi, ma soprattutto di essere curate. In tempi ragionevoli e non come invece accade puntualmente con lungaggini che hanno dell’ incredibile. Avviano questa battaglia nella speranza che le cose possano cambiare: non è possibile ricevere quasi ogni giorno proteste, segnalazioni e persino denunce». Per questo il presidente Claut avvierà all’ esterno del Santa Maria degli Angeli un presidio. «Non avrei mai voluto arrivare a tanto attacca ma, dal momento che la situazione della nostra sanità invece di migliorare sta peggiorando a vista d’ occhio, credo sia arrivato il momento di lanciare un segnale forte. Chiedo la massima collaborazione di tutti, in particolare di quelle persone che, loro malgrado, hanno dovuto attendere diversi mesi prima di vedersi concedere un appuntamento per una visita all’ ospedale. Se sarà necessario, il sit-in proseguirà ad oltranza. Mi auguro che questa protesta possa andare ben oltre i confini regionali». INACCETTABILE Il presidente regionale del Codacons spiega che è «inaccettabile che a Pordenone, per una visita pneumologica, una persona debba attendere 235 giorni. Per non parlare poi delle ripetute segnalazioni che ci sono arrivate in merito alle tempistiche, che oserei dire bibliche, per ottenere una prestazione oculistica». «Ripassi il 2 agosto», si era sentito rispondere un 65enne di Pordenone che l’ 11 dicembre si era recato all’ ospedale Santa Maria degli Angeli per prendere l’ appuntamento per una visita pneumologica. «Quella allarga le braccia Claut è stata una delle tante gocce che ha fatto traboccare il vaso». Al.Co. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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