12 Settembre 2008

Scende il prezzo della benzina ma per luce e gas arrivano i rialzi

Economia Verde a 1,45 e gasolio a 1,40. Verso il 6% in più per il metano e 3,7 per l’elettricità dal 1 ottobre

Va giù il prezzo dei carburanti, ma le prossime bollette di luce e gas saranno più salate. Con il greggio sceso sotto i 100 dollari al barile (anche se per poco), i petrolieri pressati da consumatori e governo, non potevano far altro che abbassare il prezzo dei carburanti. E così è avvenuto. Otto millesimi al litro per la verde (che ora costa 1,45 euro) e un taglio più consistente sul gasolio: due centesimi che lo ha portato a 1,40 euro. Ritocchi messi a punto nella prima settimana di settembre e confermati dal ministero dello Sviluppo Economico. Claudio Scajola chiede però ai petrolieri di fare di più, soprattutto sul fronte del diesel, che negli ultimi mesi ha raggiunto e superato, anche se per pochi giorni, il costo della benzina. "Avevamo auspicato una riduzione anche del gasolio. C’è stata, ma deve ancora proseguire", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, che ha sottolineato il divario, ancora elevato, con il prezzo medio europeo. Il risparmio sui carburanti inciderà comunque poco sul bilancio familiare, sul quale peseranno gli aumenti di luce e gas. Nomisma Energia ha stimato che nel trimestre ottobre-dicembre le bollette del metano cresceranno del 6 per cento, mentre il rincaro per l’elettricità sarà del 3,7 per cento. A dire l’ultima parola sarà l’Autorità per l’Energia, che potrebbe diluire gli aumenti. Ma se le stime di Nomisma verranno confermate una famiglia media spenderà 81 euro in più su base annua. Le bollette della luce salirebbero infatti di oltre 18 euro, quelle del gas oltre i 63 euro (per un consumo di 225 chilowattora in un mese e 1.400 metri cubi di metano in un anno). Una nuova stangata che è solo l’ultima di una lunga serie: dall’ultimo trimestre del 2007 fino a ottobre 2008, la famiglia media italiana ha già visto aumentare il costo delle bollette di luce e gas di 219 euro. Che arriverebbero 291 se le stime di Nomisma si rileveranno esatte. Sulle prossime bollette peseranno le fiammate del greggio, che nei mesi scorsi ha sfondato record storici, spingendosi fino a quasi 150 dollari. "Gli aggiornamenti trimestrali – spiega Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia – si basano infatti sulle medie dell’andamento delle materie prime dei sei mesi precedenti per l’elettricità e di nove mesi per quanto riguarda il gas". E le famiglie, tra l’altro, rischiano di pagare due volte il caro-petrolio, sui consumi energetici e sul carrello della spesa. Lo annuncia Coldiretti, che ieri, con una nota, ha spiegato come l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia finirà per spingere alle stelle i costi di produzione in agricoltura. Una "stangata", sintetizza il Codacons, che chiede al governo "di eliminare i cosiddetti ‘extra-costi’ dalle bollette elettriche", mentre Federconsumatori, sollecita un taglio dell’Iva e tariffe sociali per le famiglie a basso reddito.

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