30 Gennaio 2015

Scavi chiusi nelle feste, 24 senatori chiedono il «conto»

Scavi chiusi nelle feste, 24 senatori chiedono il «conto»

POMPEI. La Pompei negata a Natale e Capodanno ai 7mila turisti stranieri, (5mila il 25 dicembre e 2mila il 1° gennaio), è diventato un caso edè appprodato in Senato. A Palazzo Madama 24 senatori (15 esponenti del Pd, 3 del Gruppo Misto e 2 del Gruppo Area Popolare (Ndc-Udc) e 4 del Gruppo per le Autonomie -Psi -Maie), indignati per la «brutta immagine che l’ Italia ha mostrata al mondo per la Pompei negata», hanno presentato una interrogazione al Ministro peri Beni ele Attività Culturali Dario Franceschini, chiedendo un report sui mancati incassi del sito – nei giorni di chiusura del 25 di cembre 2014 e del primo gennaio 2015 – e sulla tempestiva informazione che la soprintendenza ha fornito alle agenzie di viaggi. Dopo la denuncia che il Codacons ha presentato alla Corte dei Conti contro il titolare del dicastero dei Beni ele Attività Culturali per «danno erariale per la chiusura non annunciata del sito archeologico pompeiano a Natale e Capodanno», dunque, anche i senatori, in maggioranza dello stesso partito di Franceschini, chiedono spiegazioni in merito. «In un articolo del Mattino del 24 dicembre 2014 – scrivono i senatori Josefa Idem, Daniele Gaetano Borioli, Giuseppe Luigi Salvatore Cucca, Laura Fasiolo, Nicoletta Fave ro, Paolo Guerrieri Paleotti, Bachisio Silvio Lai, Carlo Lucherini, Annamaria Parente, Stefania Pezzopane, Lea na Pignedoli, Laura Puppato, Francesco Scalia, Maria Spilabotte, Magda Angela Zanoni, (Pd) – Franco Conte e Pietro Langella (Gruppo Area Popolare (Ndc-Udc) – Lorenzo Battista, Albert Laniece, Franco Panizza e Lucio Romano, (Gruppo Per le Autonomie Psi -Maie) – Ivana Simeoni, Paola De Pin e Marino Germano Mastrangeli, (Gruppo Misto) – si legge che «per la prima volta in quasi mezzo secolo, il sito archeologico resterà chiuso a Natale e Capodanno» non essendoci «i soldi per pagare gli straordinari al personale». Un articolo del 27 dicembre del medesimo quotidiano- incalzano i membri del Senato -quantifica ancora in oltre 5mila i turisti rimasti fuori dal sito archeologico per la chiusura a Natale, con pacchetti vacanza già prenotati presso le agenzie di viaggio che prevedevano l’ ingresso a Pompei; sembra, altresì, che la decisione della soprintendenza sulla chiusura fosse giunta ai diretti interessati solamente il 23 dicembre 2014». Il punto posto in evidenza dai 24 firmatari dell’ interrogazione è la tempistica relativa all’ informazione della chiusura del sito archeologico fornita al pubblico e agli operatori interessati. Questione, quest’ ultima, che – secondo i senatori- rischia di portare con sé seri danni di immagine al patrimonio culturale italiano, riversando i propri effetti, invia generale, sull’ afflusso turistico nel Meridione italiano a causa della percezione e della diffusione di un senso di inaffidabilità digestione. I senatori, dunque, chiedono al Ministro Franceschini di sapere: «Se intende fornire i dati, per i giorni del 25 dicembre 2014 e del 1° gennaio 2015 nel sito archeologico di Pompei, relativi agli incassi mancati in riferimento alle cifre note degli anni precedenti, al numero di pacchetti turistici rimborsati, alle spese sostenute per il personale di vigilanza e all’ entità di risparmio sugli straordinari per il personale nei giorni di chiusura; se non intende attivarsi al fine di promuovere una migliore comunicazione, anche tramite il portale web di Pompei, dei giorni di chiusura del sito, al fine di evitare, in futuro, il ripetersi di spiacevoli inconvenienti».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this