26 Luglio 2015

Scavi chiusi, Gallo: chiarezza sugli affidamenti

Scavi chiusi, Gallo: chiarezza sugli affidamenti

POMPEI (m.c.) – Non si placano le polemiche in merito alla chiusura dell’ area archeologica l’ altro ieri mattina in conseguenza di un’ assemblea sindacale prima dell’ intervento diretto del soprintendente Massimo Osanna. Ieri è intervenuto anche il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo: “Pompei ha regalato all’ Italia l’ ennesi ma figuraccia internazionale. Da tempo chiedo al governo di fare chiarezza sulle assunzioni fatte dalla società in house del ministero Ales Spa che lo scorso 17 febbraio in 72 minuti ha pubblicato ben 19 incarichi, tutti con procedure di affidamento diretto, sulla pagina ‘Bandi di gara e contratti’. Nello specifico, tre incarichi mediante affidamento diretto, tutti per ‘servizio di somministrazione lavoro a tempo determinato’ facenti riferimento allo stesso periodo di lavoro, per un importo di 39mila euro, a fronte di una soglia di 40mila euro che obbligherebbe ad un bando pubblico. Una strana coincidenza che ho provveduto a segnalare all’ Anac mesi fa, ma da Cantone non è arrivata ancora alcuna risposta”. Una scelta che non resterà priva di conseguenze. Si attende ora la reazione del Codacons, associzione dei consumatori. “Porteremo all’ attenzione della magistratura il caos generato dalle assemblee sindacali che, di fatto, tengono in ostaggio il sito archeologico più importante del mondo”. La Cisl Funzione Pubblica di Napoli ha inoltre “ritirato ogni delega” al rappresentante dei lavoratori nel sito archeologico, Antonio Pepe. Il sindacato ha definito l’ operato del sindacalista “in pieno contrasto con la linea cislina”. “Partecipare all’ assemblea sindacale è stata un’ iniziativa personale presa contro le precise indicazioni della federazione territoriale” ha aggiunto il segretario della Cisl-Fp della Campania. Intanto è arrivata la replica della Cgil alle parole del premier Renzi che aveva condannato la serrata. “La Cgil – precisa Franco Tavella – ha da subito condannato senza indugi, per l’ ennesima volta, le forme di protesta messe in atto a Pompei. Venerdì si è consumata una pagina vergognosa che ha penalizzato l’ immagine del sito archeologico agli occhi del mondo. Il presidente Renzi – conclude Tavella – non usi l’ irresponsabilità di una parte minoritaria del sindacalismo autonomo per apportare l’ ennesimo attacco al sindacato confederale”.

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