Scattano nuove perquisizioni per Mussari e Vigni
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fonte:
- Milanofinanza.it
Nuova giornata calda per l’ inchiesta della Procura di Siena sul caso Mps e sull’ acquisizione di Banca Antonveneta. La Guardia di Finanza ha perquisito gli appartamenti dell’ ex presidente Giuseppe Mussari e dell’ ex direttore generale dell’ istituto Antonio Vigni. I finanzieri si sono presentati anche in casa e nell’ ufficio di David Rossi, responsabile dell’ area comunicazione (che peraltro non risulta indagato), mentre un quarto controllo ha riguardato un’ altra persona di cui non è trapelato il nome. «La perquisizione nell’ abitazione del mio assistito», ha precisato più tardi il legale di Mussari, Fabio Pisillo, «ha dato esito totalmente negativo. Non è stato rinvenuto alcunché di interesse per le indagini. Di conseguenza nessun documento né cartaceo né informatico, comprese le mail che sono state tutte esaminate, è stato posto sotto sequestro». «Queste brutte cose le abbiamo scoperte noi», ha rivendicato intanto in un’ intervista l’ ad di Mps , Fabrizio Viola, «le abbiamo tirate fuori noi e le stiamo sistemando noi. Nessuno ci fa favori o lavora al posto nostro. Una volta messe a posto, e noi lo abbiamo fatto, quelle famose operazioni diventano il problema meno complicato. Tra sei mesi saranno dimenticate. Il problema vero è l’ organizzazione della banca, la sua capacità di produrre reddito e di finanziarsi al punto da ripagare i Monti bond». E riguardo a possibili azioni legali: «Nei confronti della Procura questa banca si è trasformata in una teca di cristallo. E, in base ai risultati ottenuti dai magistrati, la banca avrà elementi per verificare se sia stata parte danneggiata o meno». Intanto il ministero dell’ Economia ha depositato al Tar del Lazio i documenti richiesti dal Tribunale Amministrativo relativi al prestito a Mps . Ne ha dato notizia il Codacons, che proprio ieri ha presentato un esposto alle Procure di Roma e Siena per inottemperanza all’ ordine del giudice. «I documenti», ha spiegato l’ associazione, «sono stati però depositati dal ministero dell’ Economia in busta rigorosamente sigillata. In ogni caso, l’ associazione non ritirerà l’ esposto presentato alle due Procure, ritenendo ci siano gli estremi per una indagine da parte della magistratura circa il ritardo con cui l’ ordine del Tar è stato eseguito e i documenti richiesti presentati». (riproduzione riservata)
di luca gualtieri
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