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13 Luglio 2006

Scattano i controlli Arpa contro l`elettrosmog

Palagiano Monitoraggio con tre centraline
Scattano i controlli Arpa contro l`elettrosmog

PALAGIANO Le preoccupazioni dei cittadini e del comitato costituitisi contro l`installazione selvaggia delle antenne per la telefonia mobile, nello specifico di un`antenna Tim posizionata nel cuore del centro cittadino, hanno ottenuto prime risposte dal sindaco Rocco Ressa. Il 16 giugno scorso, infatti, il sindaco ha emanato un`ordinanza di sospensione dei lavori. Contro tale installazione si erano mobilitati il Circolo di Legambiente e il Comitato di cittadini che in pochi giorni avevano raccolto centinaia di firme. A questo era seguita un`assemblea nella Casa delle Culture che aveva visto la partecipazione del presidente regionale di Legambiente, Francesco Tarantini, e del vice presidente nazionale della Codacons, Vittorio Triggiano. Lagambiente e Codacons avevano anche dato la propria disponibilità a collaborare con l`Amministrazione comunale per la regolamentazione del Piano comunale delle antenne di cui veniva fatta richiesta. Alle prime proteste per l`installazione dell`antenna si erano aggiunte poi quelle dei gruppi di opposizione in seno al Consiglio comunale e delle segreterie politiche di Fi, An, Udc e Palagiano per la libertà. In questi giorni, il sindaco, sentito il parere dell`Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) in merito alla possibilità di approfondire la tematica dell`inquinamento elettromagnetico, ha chiesto l`utilizzo di rilevatori per il monitoraggio di alcune zone del paese. L`Arpa ha messo a disposizione tre centraline che sono state installate in tre zone sensibili. Per oltre un mese saranno effettuati rilevamenti nei pressi delle scuole “Giovanni XXIII“ e “Gianni Rodari“ e in piazza Vittorio Veneto. “La legge Gasparri permette di installare le antenne nei nostri paesi e ora il centro destra parla di antenne selvagge che fanno male alla salute – sottolinea il sindaco Ressa in un comunicato stampa -. Concordo che l`antenna sia esteticamente brutta, ma faremo fare un`antenna-camino per cui non si vedrà. Non si può parlare di danni per la salute perché l`Arpa ha verificato che in questa zona si rispettano i limiti previsti dalla normativa, quindi nessuno può bloccare le antenne. Tuttavia – prosegue Ressa – l`inquinamento elettromagnetico è un problema di tutti e pertanto il monitoraggio servirà a darci risposte più chiare e ci permetterà di avere il quadro della situazione per disciplinare, se possibile, l`installazione di antenne in modo più attento“. Sull`inquinamento elettromagnetico vi sono ancora oggi pareri discordanti su cosa è giusto o non giusto fare e su come agire – si legge ancora nel comunicato -. Certo, sono stati posti dei limiti e vi è una regolamentazione. La ricerca in questo campo è aperta e deve compiere molti passi ancora. Nel dubbio, tuttavia, è prevalente sempre l`interesse primario della salute che, ironia della sorte, il più delle volte è tutelata proprio grazie all`ausilio di un telefono cellulare.

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