11 Luglio 2006

SCATTA un nuovo allarme rosso sul fronte del caro-carburanti

SCATTA un nuovo allarme rosso sul fronte del caro-carburanti: l`esodo estivo, ormai alle porte, potrebbe tradursi in un`altra stangata per gli automobilisti italiani che si apprestano a partire per le vacanze. Complici, ancora una volta, le fiammate dell`oro nero – che ieri ha toccato i nuovi record storici sulle principali piazze mondiali, sopra i 75 dollari al barile – i listini dei distributori rischiano di registrare, nei prossimi giorni, una nuova ondata di rialzi: rincari che, sulla carta, potrebbero anche tradursi in 3 centesimi al litro. E che rischierebbero di far registrare nuovi record storici anche per i prezzi dei carburanti, bruciando il precedente massimo di 1,381 euro al litro di qualche mese fa. A incombere sui prezzi dei carburanti alla vigilia del grande esodo estivo sono le quotazioni internazionali dei prodotti che – spiegano esperti di settore – hanno registrato, sulla scia del caro-barile, nuovi successivi rincari nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la benzina verde le quotazioni Platt`s` (quelle cioè di riferimento per il mercato europeo) sono salite nelle ultime settimane di 80 dollari a tonnellata. Un aumento che si traduce in un aumento fino a oltre 5 centesimi in più al litro sui prezzi praticati alla pompa in Italia. E che, al momento è stato trasferito solo in piccola parte (circa 1,5 centesimi) sui prezzi al consumo: resterebbero da riversare così circa 2-3 centesimi di euro che rappresentano il potenziale rincaro finora accumulato. Salvo nuovi rimbalzi delle quotazioni internazionali Platt`s dei prodotti lavorati legate alle ultime fiammate del greggio registrate ieri. Sulla stessa entità anche il rischio-rialzo per il gasolio che – riferiscono le stesse fonti sulla base dell`andamento internazionale delle quotazioni del prodotto nelle ultime settimane – potrebbe registrare, sempre secondo i primi calcoli sulla carta, un nuovo rincaro di 2-3 centesimi. Spingendo, anche in questo caso, i prezzi al consumo verso nuovi massimi storici. Ovviamente la decisione se, e quanto, trasferire al consumo gli aumenti internazionali spetta alle compagnie. Di certo, comunque, c`è che per gli automobilisti in partenza per le vacanze il rincaro – rispetto all`estate 2005 – è già di oltre 5 euro a pieno, vale a dire 10 mila lire del vecchio conio. E che quindi la spesa per le ferie di quest`anno, solo sul fronte del carburante, rischia di salire di 15-20 euro rispetto all`anno passato considerando 3-4 rifornimenti completi tra andata, ritorno e qualche spostamento nelle mete vacanziere. “Il nuovo record raggiunto dal petrolio è preoccupante, soprattutto per l`approssimarsi degli esodi estivi da parte dei cittadini“. È quanto sottolinea, in una nota il Codacons lanciando un appello al Governo affinchè anticipi l`annunciata sterilizzazione dell`Iva sui carburanti, attesa per gennaio 2007.

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