11 Novembre 2001

Scatta l`inchiesta sulle vacanze in multiproprietà

Scatta l`inchiesta sulle vacanze in multiproprietà
Dopo l`esposto di un cliente la Finanza sequestra documenti e informa la magistratura
Tra le offerte anche 12 settimane ai Caraibi a duecentomila lire

PORTO TORRES. Contratti di multiproprietà assolutamente vantaggiosi. Un esempio? Dodici settimane l`anno in una villa dei paradisi caraibici per quattro persone a poco più di duecentomila lire. Cose belle, ma strane. Tanto che la Guardia di Finanza, dopo avere ricevuto l`esposto di una famiglia, ha deciso di vederci chiaro e ha avviato una indagine informando l`autorità giudiziaria. Nei giorni scorsi era stato il Codacons a lanciare l`allarme a seguito di diverse segnalazioni. Gente che aveva chiamato ai numeri delle vacanze, ma senza ricevere alcuna risposta.
Ieri gli uomini della tenenza di Porto Torres hanno acquisito numerosa documentazione compreso il pacchetto che è stato consegnato nel corso di un rinfresco gratuito che si è tenuto in un albergo sassarese, per iniziativa di una delle società che promuovono i soggiorni vacanza, l`«Albamed» della zona del padovano, così come l`«Albatur»).

La scatola contiene due videocassette dimostrative, depliant vari, la copia del contratto firmato dai clienti e il famoso buono gratuito per usufruire della vacanza. Uno stampato in carta patinata, colore verde, con la scritta «Sanpolo Club» dove risultano indicati i numeri di telefono ai quali occorre telefonare per prenotare il soggiorno. Ma a quei numeri – stando al raccondo della famiglia che si è rivolta ai finanzieri, ma anche alle numerose segnalazioni pervenute alla segreteria del Codacons di Sassari – non risponde nessuno. Ci hanno provato per una settimana, ma senza alcun risultato. E poi hanno scoperto che non potevano neanche esercitare il diritto di recesso, insomma niente scioglimento del contratto perché sono già trascorsi i sette giorni. La conseguenza è automatica. Siccome il contratto firmato prevedeva un acconto di cinquecentomila lire (già versato il giorno dell`incontro a Sassari) e la differenza, circa 19 miloni e mezzo, a rate attraverso una finanziaria, i clienti stanno già ricevendo la visita di funzionari di alcune finanziarie che stanno proponendo le soluzioni migliori per provvedere al pagamento dela somma residua.

Per ora l`indagine è agli inizi. La Guardia di Finanza non ha reso noto alcun particolare. Si è appreso che l`indagine potrebbe interessare diverse aree del territorio nazionale e spaziare in campo internazionale per alcuni riferimenti con società che avrebbero sede nei cosiddetti «paradisi fiscali». Le persone che hanno sottoscritto i contratti (che oscillano da qualche milione fino a venti) hanno paura che l`operazione non vada a buon fine, e sta crescendo il numero di coloro che hanno deciso di tutelarsi.
Intanto la Finanza sta verificando tutte le informazioni già acquisite e il materiale recuperato.

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