21 Agosto 2007

Scatta l`allarme “formaldeide“ per vestiti e tessuti provenienti dalla Cina

IL PERICOLO RESO NOTO DALLA TV NEOZELANDESE: IL PRODOTTO E` CANCEROGENO
Scatta l`allarme “formaldeide“ per vestiti e tessuti provenienti dalla Cina
Un laboratorio di abbigliamento nella provincia dell`Anhui

Dopo il dentifricio all`anticongelante, i giocattoli al piombo e le scarpe al cromo, ora è la volta dei vestiti alla formaldeide. La notizia, riferisce una nota dell`Aduc, viene dalla Nuova Zelanda dove, durante una trasmissione televisiva, sono stati resi noti i dati di una indagine sulla quantità di formaldeide (aldeide formica) nei tessuti di indumenti provenienti dalla Cina. Secondo l`Aduc i livelli accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti dall`Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I valori limite dell`Oms, spiega l`associazione dei consumatori, sono di 20 parti per milione mentre nei tessuti sono stati trovati valori fino a 18.000 parti per milione. Di qui l`iniziativa dell`Aduc di scrivere una lettera ai ministri della Salute, Livia Turco e dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, per saper se anche in Italia siano state fatte analisi dei tessuti provenienti dalla Cina e quali siano i risultati. Una interrogazione in tal senso è stata annunciata dalla deputata Donatella Poretti (Rnp). “La formaldeide – spiega l`Aduc – è un cancerogeno e può provocare irritazione delle mucose degli occhi, delle prime vie aeree e irritazione della pelle. La formaldeide è usata come antimuffa e per mantenere la piega degli indumenti. Nel 2006 il 22,4% di abbigliamento utilizzato in Italia proveniva dalla Cina (+22% rispetto al 2005) mentre i prodotti tessili coprivano 19% (+31% rispetto al 2005)“. Il consiglio dell`associazione di consumatori è quello di lavare e ventilare i tessuti prima di indossarli. Il Codacons chiede al procuratore Raffaele Guariniello, che sta indagando sui giocattoli della Mattel, di “estendere l`indagine a tutti i prodotti provenienti dalla Cina, con particolare e maggiore attenzione verso i prodotti verniciati, essendo evidentemente frequente per molte industrie di quel Paese “risparmiare“ utilizzando sostanze proibite e tossiche“. Ma quali sono i rischi che può provocare il contatto con tessuti trattati alla formaldeide? “A contatto con la cute – spiega l`allergologo dell`ospedale San Gallicano di Roma Antonio Cristaudo – si rischiano dermatiti da contatto, dermatiti irritative, eczemi e orticaria, mentre se inalata può dare problemi di tipo respiratorio, come riniti e oculo-riniti. Problemi fastidiosi, che possono diventare anche cronici“. Per Roberto Gagliano Candela, tossicologo dell`università di Bari, “è un vero peccato che, dopo tanti anni di costante ricerca e di miglioramenti che ci hanno anche allungato la vita, si debba ora tornare indietro solo per importare prodotti a basso costo“. Le associazioni di consumatori plaudono all`iniziativa dell`Aduc. Rosario Trefiletti di Federconsumatori, nell`esprimere il suo sostegno all`iniziativa dell`Aduc, chiede “misure più efficaci di prevenzione e controllo su tutte le merci cinesi. Bisogna – insiste – certificare meglio la provenienza e la composizione di tutti i prodotti e favorire l`unità delle filiere produttive“.

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