7 Ottobre 2010

Scatta la psicosi della mozzarella blu.

Allarme alimentare a Tarquinia, indagano i carabinieri del Nas dopo la denuncia della madre. I l latticino scoperto dalla suora dell’asilo tra le pietanze di una bambina. Inquietanti Alcune delle mozzarelle blu sequestrate in estate in altre zone d’Italia

Mozzarella blu e residui animali in un barattolo di pomodoro. Due cittadini denunciano l’accaduto, adesso è allerta alimentare in città. Dopo l’estate ci si era quasi dimenticati del fenomeno delle mozzarelle blu, che avevano messo in allerta il Nas, il Codacons e persino la Comunità europea, ebbene: brutta sorpresa ieri per una signora della cittadina tarquiniese. Anche sul litorale è arrivata la mozzarella blu. Tutto questo a distanza di pochi giorni quando un residuo animale era stato trovato all’interno di un barattolo di pomodoro, sempre aquistato in un esercizio commerciale di Tarquinia. Mozzarella blu Una mamma preoccupata è quella che si è recata ieri alla stazione locale dei Carabinieri con il “corpo del reato”. Aveva, come ogni mattina, provveduto a consegnare al figlioletto, un pranzo genuino, almeno così pensava, una mozzarella, e nemmeno di marca sconosciuta, comprata in un negozio della cittadina. “Ci tengo alla salute di mia figlia – riferisce la signora Carla – e quindi avevo messo nel cestino il prodotto incartato, comprato la sera prima. Verso le 12 però, mi arriva la chiamata di una suora, e mi avverte che, scartato il prodotto, appunto la mozzarella, appariva di colorazione blu. Chiaramente sono subito corsa all’asilo, mi sono fatta consegnare la mozzarella con l’involucro e ho provveduto a segnalare la vicenda alla stazione locale dei carabinieri. Il prodotto era freschissimo e confezionato. Si tratta di una nota marca, famosa a livello nazionale, mai avrei pensato di consegnare a mia figlia un prodotto non genuino”. Da specificare come nella scuola dell’infanzia della cittadina le suore provvedano a fornire ai bambini il primo pasto, mentre per il secondo sono le famiglie a consegnarlo. “Per fortuna la suora se ne è accorta – continua la signora Carla – altrimenti mia figlia avrebbe mangiato un prodotto con un batterio. Ritengo doveroso informare la cittadinanza a fare ancora più attenzione ai prodotti. Non riesco ad immaginare cosa mai sarebbe potuto accadere o possa accadere se un prodotto similare sia ingerito da una persona malata”. Adesso chiaramente della mozzarella blu se ne occuperanno i carabinieri di Tarquinia, dove la donna ha riferito di aver denunciato l’accaduto. L’iter prevede che il prodotto sia consegnato ai Nas, previa analisi chimica del prodotto, oltre che chiaramente al sequestro di tutte le confezioni sigillate della stessa marca presso il negozio dove è stato acquistato il prodotto incriminato. In altre occasioni similari il problema è la dimostrazione della presenza dello “pseudomas fluorescens”, così si chiamerebbe il batterio, in altre confezioni trovate nel negozio o in alternativa presso la casa madre. Altrimenti la denuncia non troverà incriminati o incriminazioni. Sembra che nel negozio in questione vi erano pochissime confezioni, forse altre erano state già comprate e consumate? Comunque adesso se ne occupano i carabinieri del Nas e le indagini chiaramente sono ancora in corso. Magari se qualcuno ha delle mozzarelle in casa, una volta aperte è il caso faccia attenzione se la colorazione assume tonalità riferibili all’azzurro. Residui animali trovati nel barattolo del pomodoro Sempre in questi giorni un altro cittadino ha però segnalato un altro caso di alimento alterato: questa volta si tratta di pomodoro, anche qui da notare che il prodotto appartiene ad una notissima e pregiata marca, non certo da discount. Ebbene il cittadino, una volta aperto il barattolo ha notato un ammasso scuro e all’apparenza, sembrava proprio una parte del corpo di un piccolo animale; per dirla tutta? Sembra un pezzo di membra di topo. Ma tutto è ancora da accertare. Anche in questo caso, il cittadino ha pensato di sporgere denuncia. Insomma attenzione a quanto si serve in tavola, la dieta mediterranea a volte riserva brutti scherzi. Per quanto riguarda la mozzarella blu, si tratta probabilmente di un unicum registrato in queste zone. Il fenomeno è stato infatti segnalato sui media nazionali nel periodo estivo ed aveva riguardato soprattutto le zone dell’Italia del Nord. Adesso il batterio, se si tratta realmente dello pseudomonas fluorescens, invece viene servito anche sulle nostre tavole. Occhio quindi al colore e controllate i sughi

 

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