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8 Dicembre 2019

Scatta la gara di solidarietà per salvare i volumi bagnati

 

venezia. Codacons, insegnanti, genitori, studenti. Perfino organizzazioni commerciali e un convitto di Milano. Si moltiplicano le offerte di aiuto per salvare il fondo Todesca-Zanon, un patrimonio di cultura da oltre quattromila volumi, conservato a palazzo Basadonna (sede del liceo artistico e dell’ istituto scolastico Marco Polo), vittima della recente marea eccezionale e della burocrazia. Già perché la donazione del 2015 al liceo Marco Polo da parte di Alessandro Todesca, all’ epoca insegnante di inglese in pensione, e della moglie Maria Giuseppina Zanon (figlia del musicista Sante Zanon, per 25 anni direttore d’ orchestra alle Fenice), deve ancora essere acquisita legalmente dal consiglio d’ istituto della scuola. Venuto meno l’ impegno a realizzare una biblioteca aperta agli studenti, e senza un riconoscimento formale, col passare del tempo – e con il susseguirsi dei dirigenti scolastici – ai quei volumi preziosi non è mai stato trovato uno spazio adeguato. E così sono finiti in uno scantinato di palazzo Basadonna. Dopo l’ acqua alta del 12 novembre che ha danneggiato una parte dei libri, si è mossa anche l’ unità di crisi della Soprintendenza. Durante un recente sopralluogo, infatti, è stata misurata l’ umidità dello e la carica microbiologica del magazzino. Se la petizione per salvare il fondo ha già raggiunto centinaia di sottoscrizioni in pochi giorni, ora segnali di solidarietà arrivano da più parti. Un Convitto di Milano, per esempio, tramite l’ interessamento della legatoria bolognese Frati & Livi (specializzata nel restauro di libri), ha offerto in dono una completa enciclopedia Treccani per sostituire i volumi andati distrutti dall’ acqua alta. –Eugenio Pendolini© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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