1 Novembre 2009

SCATTA LA fase due della vaccinazione

SCATTA LA fase due della vaccinazione, secondo la scaletta predisposta dalle autorità sanitarie e concordata secondo linee guida internazionali. Dopo aver protetto dal virus il personale «in prima linea» come sanitari, militari e civili addetti ai servizi di pubblica utilità, la campagna prosegue per assicurare la copertura alle cosiddette categorie a rischio. In base all’ordinanza firmata dal viceministro Ferruccio Fazio, viene offerta ora la vaccinazione alle donne gravide (tranne quelle nel primo trimestre di gestazione) e alle puerpere che hanno partorito da meno di sei mesi. Ai genitori viene offerta la possibilità di vaccinare i bambini (devono avere almeno 6 mesi) secondo criteri noti e diffusi nelle scuole e negli ambulatori dei pediatri e dei medici di medicina generale. Il vaccino contro l’influenza pandemica sarà esteso inoltre agli adulti con meno di 65 anni con condizioni a rischio per malattie di carattere polmonare, cardiaco, per neoplasie, obesità, diabete e scompensi del sistema immunitario. Le drammatiche notizie che giungono da Napoli fanno da contraltare all’appello lanciato da Silvio Viale, ginecologo dell’ospedale Sant’Anna di Torino ed esponente radicale, che sollecita la vaccinazione le donne in gravidanza. Viale ritiene che i conteggi sui casi in Italia (circa 230.000 a oggi con un raddoppio degli episodi dalla settimana scorsa) siano approssimati per difetto. DI DIVERSO avviso in Svizzera dove il via libera al vaccino non potrà riguardare, per il momento, le donne in gravidanza, i bambini e i ragazzi fino ai 18 anni e gli over 60. Le autorità elvetiche ritengono che i preparati di una delle ditte non siano ancora testati abbastanza su queste categorie, nonostante il via libera dell’agenzia europea (Emea). Il parere riguarda un tipo specifico di vaccino, che non è quello impiegato in Italia. Che il virus colpisca con facilità le donne in stato interessante, rendendo di conseguenza indispensabile la vaccinazione, lo testimoniano anche gli ultimi contagi. Ci sono due puerpere in rianimazione, una in Puglia e una in Liguria. Entrambe sono in condizioni gravi e sono state sottoposte a taglio cesareo dopo il ricovero. I bambini, pur con qualche complicazione, vengono comunque considerati in buone condizioni, mentre per le madri di 37 e 35 anni la prognosi è riservata. Casi severi si segnalano anche in altre città.  IN ATTESA dei vaccini, l’associazione di consumatori Codacons ha presentato un esposto alla procura di Roma ritenendo di assistere a un ritardo di consegne. Secondo il ministero i tempi saranno rispettati secondo la scaletta prefissata.

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