21 Settembre 2013

Scatta la class action con il Codacons

Scatta la class action con il Codacons

 

 

L’ ACCELERAZIONE verso i nuovi assi viari riaccende l’ opposizione. E’ della settimana scorsa l’ annuncio del sindaco Alessandro Tambellini e dell’ assessore all’ urbanistica Serena Mammini, che a Firenze hanno incontrato il ministro delle infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi. Il Governo metterà a disposizione 80 milioni di euro che si andranno a sommare ai 20 milioni che la Regione ha già impegnato per la realizzazione del ponte sul Serchio e delle relative opere compensative. La condizione posta dal governo è che le opere siano progettate e realizzate con procedure certe e tempi certi. Insomma la prima fase dei lavori dovrà essere conclusa entro il 2016. Partendo proprio da queste notizie il comitato contro gli assi viari si è riunito per decidere come reagire. «Numerosi cittadini e associazioni ? dicono al Comitato ? in questi mesi ci hanno affiancato e si sono andate ad aggiungere alle migliaia di persone che ormai da anni lottano contro i progetti viari, segno questo che il fronte del no va sempre più ampliandosi a dispetto della realtà burocratica che vede tutti concordi sul progetto viario. I rappresentanti delle varie frazioni toccate dal progetto degli assi nord-sud ed est-ovest sono unanimi nel condannare fermamente la riprovevole attività intrapresa in questi ultimi giorni dal Comune di Lucca, il quale, senza nemmeno aver espresso un parere formale sulle osservazioni dei propri cittadini procede spedito come un rullo compressore infischiandosene dei diritti che si calpestano e si andranno a calpestare con la realizzazione del progetto in questione». IL COMITATO si è attivato anche sul piano legale rivolgendosi agli avvocati Tabano e Carlo Rienzi di Roma, attuale presidente del Codacons «che già nel 1989 contribuì ad ostacolare e affossare il progetto Salt 2 e che si è reso disponibile ad appoggiare anche questa nuova battaglia». «Assieme ai legali del Codacons ? aggiungono al Comitato ? porteremo avanti una class action a cui ogni cittadino contrario al progetto è invitato sin da ora a partecipare con costi relativamente bassi per i singoli partecipanti. Tutte le informazioni sulla partecipazione saranno date a breve, non appena sarà decisa la modalità pratica di adesione. Oltre alle azioni collettive il comitato invita ogni singolo cittadino che subirà l’ esproprio ad opporsi anche singolarmente, rivolgendosi a un proprio legale di fiducia per mettere in atto tutti gli adempimenti preliminari e necessari a tutelare i propri diritti. Visto il gran numero di persone e di proprietà toccate dal tracciato ? conclude il Comitato ? saranno sicuramente numerose le azioni legali che il progetto incontrerà nel suo cammino verso la realizzazione. Oltre alle iniziative legali, è in programma anche un’ assemblea chiarificatrice richiesta dalla popolazione di Capannori che presumibilmente verrà organizzata intorno ai primi di ottobre e altre manifestazioni di massa».

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