Scatta la caccia all’ affare, ma occhio ai furbetti
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
E’ SENZA ombra di dubbio il momento più atteso dell’ anno. E lo è ancor di più in questo momento di crisi. Partono ufficialmente da oggi i saldi di fine stagione, un’ occasione per trovare capi a prezzo ribassato e per accaparrarsi oggetti «preziosi» a cifre più abbordabili. Le avvertenze chiaramente sono quelle di sempre. Controllare i capi, pretendere che la percentuale di sconto sia esposta e verificare sia il prezzo iniziale che quello declassato. Va poi verificato prima di entrare nel negozio se vengono accettate carte di credito e se è possibile cambiare il prodotto qualora non si rivelasse adeguato. Per l’ avvio dei saldi estivi Confcommercio ha ripetuto l’ esperimento di «Saldi sotto le stelle», una iniziativa che vede accostare il periodo delle occasioni ad attività collaterali, e a tema, realizzate da bar e ristoranti. SIA NEI corsi Garibaldi e Stamira, sia in corso Amendola, gli esercizi commerciali offriranno serate happy hour con aperitivi a prezzi speciali proprio per favorire gli acquisti da un lato e le consumazioni dall’ altro. Anche Ancona Centro Città è da sempre parte integrante di questa iniziativa a cui ha partecipato in tutte le edizioni. A prevedere una stagione di sconti non proprio fruttifera è il Codacons che stima nelle Marche un calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 del 17%, «un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie». PARTICOLARMENTE preoccupata è anche la Confesercenti. «I saldi ? dice Ilva Sartini ? non sono più quel momento una volta tanto atteso da consumatori e negozianti: colpa della crisi e dell’ incertezza che raffredda i consumi, ma anche del cambiamento radicale nelle abitudini. Oggi le vendite scontate si estendono infatti per tutto l’ anno, ormai quasi senza soluzione di continuità e già lo scorso anno le vendite in promozione avevano superato di netto quelle a prezzo pieno, rispettivamente con un 53,6% e un 46,4%. Una confusione che non aiuta nemmeno il consumatore che non è più in grado di poter misurare la reale convenienza delle offerte». Maria Gloria Frattagli.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
