Scatta l’ ora della Tasi Uno su due pagherà di più
-
fonte:
- L`Unità
La Tasi si paga domani, e non si ferma il fuoco di fila contro la nuova tassa sui servizi indivisibili. Una simulazione della Uil rivela che una famiglia su due pagherà di più che per l’ Imu, Adusbef e Federconsumatori parlano di «stangata» per 5 milioni di famiglie che in precedenza non dovevano l’ Imu. Secondo queste associazioni la media nazionale del versamento Tasi sarà di 231 euro, qualora l’ aliquota sia del 2,5 per mille. E il Codacons rilancia la richiesta di una proroga per tutti i comuni al 16 ottobre, «per evitare discriminazioni tra i cittadini». Arriva dunque il momento della verità sull’ impatto del nuovo tributo. Lo studio del servizio Politiche territoriali Uil prova a dare qualche indicazione andando a guardare 180 famiglie delle 45 città capoluogo che hanno già deliberato le aliquote Tasi: per una casa A/3 si ipotizza un versamento da 136 euro contro i 111 dovuti con l’ Imu 2012, al contrario per un A/2 si passerà dai 334 euro dell’ Imu a 305. Non solo, tornando alla tipologia A/3, su 45 famiglie senza figli la Tasi risulta più pesante dell’ Imu per 18 ovvero per il 40%, percentuale che sale per famiglie con 1 figlio (22 famiglie pari al 48,9%). Riassumendo: la Tasi sarà più cara per il 52,8% del campione esaminato (per alloggi da 5 vani e rendita di 450 e 750 euro, e famiglie con Isee a 10 e 16 mila euro). «La Tasi peserà più dell’ Imu sui redditi medio bassi per le minori detrazioni – accusa il Codacons -, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato». È un punto su cui insistono anche in calcoli di Adusbef e Federconsumatori: ci sono 5 milioni di famiglie che tra detrazioni e basse rendite catastali non versavano l’ Imu, con la Tasi la metà di loro conserverà una minima detrazione e dovrà versare in media 118 euro, l’ altra metà senza alcuna detrazione passerà a 183 euro. Alle associazioni risulta infatti che «dei primi 2.251 comuni che hanno deliberato entro i termini le aliquote per il pagamento, la metà non applicherà detrazioni o sconti. Una condotta scandalosa ed inaccettabile». Questi i conti per le famiglie, ma c’ è preoccupazione anche per le imprese: il Codacons ricorda che tra aziende, uffici, negozi e capannoni le attività produttive saranno tassate per oltre 1 miliardo di euro. E questo nonostante la Tasi non sia dovuta sui capannoni nel 61% dei comuni già pronti con le aliquote, come evidenzia la Cgia di Mestre.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- ELETTROSMOG
-
Tags: contribuenti, imu, Tasi
