31 Dicembre 2013

Scatta l’ ora dei saldi: possibili i cambi o la restituzione dei soldi

Scatta l’ ora dei saldi: possibili i cambi o la restituzione dei soldi

CATANIA – Dopo le feste natalizie, arriva puntuale il periodo dei saldi, che quest’ anno inizia il 4 di gennaio.Come ogni anno il Codacons ha diffuso il decalogo con i consigli per fare acquisti in tutta sicurezza, tra i quali: conservare sempre lo scontrino, non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare; stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli; nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; diffidare degli sconti superiori al 50%.Ecco comunque alcuni consigli per evitare fregature.Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere una rimanenza di quella della stagione che sta concludendosi e non fondi di magazzino.Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa pieni di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che, probabilmente, non userete mai.Se acquistate capi di vestiario, valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche): pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità.Diffidate dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati.Preferibilmente, servitevi nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto.Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato; il prezzo, inoltre, deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile.Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno: la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”.Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.Nei negozi che espongono l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi e, soprattutto, senza oneri aggiuntivi.Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita – se difettosi, non si possono cambiare: il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (e non ad un buono). Ricordate che avete due mesi di tempo per denunciare il difetto.Se pensate di aver preso una fregatura, rivolgetevi ad una Associazione dei consumatori o ai Vigili Urbani.Dario RaffaeleCodacons: solo il 35% delle famiglie prevede di fare acquistiPALERMO – Secondo la stima del Codacons, solo il 35% delle famiglie prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti (contro il 40% dei saldi invernali 2013), mentre le vendite sul territorio in regime di saldi segneranno una riduzione media del 12,5% rispetto ai precedenti saldi invernali, e raggiungeranno anche punte di un -30% nel Mezzogiorno. Comunque vada, la spesa media delle famiglie non supererà i 200 euro, 130 per l’ Adoc.L’ associazione dei consumatori stima una calo della spesa del 15% rispetto all’ anno scorso e un budget familiare medio di 130 euro. Per il presidente dell’ associazione, Lamberto Santini, “l’ abbigliamento di media e bassa qualità, così come quello sportivo, subirà una forte decrescita, con stime intorno al 20% in meno di acquisti rispetto allo scorso anno. Questo perché la presenza di outlet e, soprattutto, la diffusione degli acquisti via web, dove è possibile usufruire di sconti continui durante tutto l’ anno, rende il periodo di saldi meno appetibile rispetto al passato”.D.R.

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