26 Febbraio 2005

Scatta il «fermo» dell`automobile

Il governo studia una nuova forma di “punizione“, anche il Codacons si dice d`accordo Grave infrazione?
Scatta il «fermo» dell`automobile

ROMA «Rispetto il provvedimento della Corte Costituzionale, tanto che stiamo affrontando un provvedimento che colmi la lacuna lasciata da quella sentenza. Stiamo pensando di andare verso un fermo amministrativo solo nei casi più gravi» nei quali si mette a rischio la vita umana e con infrazioni che prevedono sanzione da 6 o 7 punti in su». Per ora è una proposta ma il viceministro delle Infrastrutture, Mario Tassone spera di trasformarla presto in realtà La novità lo è solo in parte: nei casi di infrazioni meno gravi si prevede una sanzione pecuniaria, così come già accade, mentre il decreto che stanno studiando di concerto i ministri delle Infrastrutture e trasporti e dell`Interno e annunciato ieri da Tassone introdurrebbe il fermo amministrativo dell`autovettura solo nei casi più gravi. Una via, questa, ha detto ancora Tassone, «indicata dalla stessa Corte Costituzionale nel suo pronunciamento». È critico, Tassone, nei confronti della reazione scatenata dalla sentenza della Consulta. «Dopo la sentenza – ha rilevato – in questo Paese non si discute più della difesa della vita, ma di come recuperare i punti tolti incostituzionalmente. Un aspetto, questo, che evidenzia una visione quasi mercantile in cui la difesa della vita perde centralità a vantaggio di altri temi». Anche il Codacons si dice favorevole alla proposta di un fermo amministrativo della durata di 10-15 giorni che faccia seguito alla sentenza della Corte Costituzionale sulla patente a punti, a patto, però, che il provvedimento sia «garantista e proporzionale all`infrazione». «L`idea di un fermo amministrativo per un`auto che ha commesso una grave infrazione ci sembra buona – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – anche perchè non si tratta di una ingiusta pena personale, come invece avveniva con la decurtazione dei punti alla patente prima della sentenza della Consulta». Il fermo, però, prosegue Rienzi, «deve essere di durata limitata e proporzionale all`infrazione commessa e va applicato solo per le infrazioni gravi. Si deve cioè seguire – conclude – una linea garantista che non danneggi eccessivamente il proprietario dell`auto a bordo della quale è stata commessa la violazione». Sempre in tema di sicurezza stradale, il governo ha allo studio anche una serie di «proposte normative» tra cui quella di introdurre il «controllo dei requisiti psicofisici per i conducenti dei ciclomotori». Lo ha annunciato il ministro Piero Lunardi, rispondendo a un`interrogazione nel question time alla Camera.

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