23 Maggio 2007

Scatta il caro-ombrellone e la polemica sul mare libero

Scatta il caro-ombrellone e la polemica sul mare libero

Tintarella più cara anche quest anno per gli italiani che pagheranno fino a 15 euro in più per ombrellone e lettino. Questo il calcolo del Codacons sulle tariffe degli stabilimenti balneari per l estate 2007 che, viste le temperature sopra la media, ha già aperto i battenti. Si scopre così che i prezzi di lettini, sdraio e ombrelloni hanno subito ritocchi al rialzo, anche se di entità inferiore rispetto agli incrementi registrati negli anni passati. E alle variazioni delle tariffe degli stabilimenti si aggiungono gli aumenti dei prezzi di gelati, bibite, panini, venduti sulle spiagge, e gli incrementi registrati nei prezzi dei carburanti. Per un ombrellone il prezzo si aggirerà dunque tra i 9 e i 12,50 euro con un incremento del 2%. Mentre per un lettino si spenderanno tra i 9 e i 12 euro (+5%). Aumento del 7% per le sdraio, tra i 6,50 e i 7,50 euro. Un abbonamento stagionale oscillerà invece tra i 480 e i 590 euro (+7%), mentre un abbonamento giornaliero tra i 16 e i 20 euro (+5,8%). Un altro problema è la situazione, sempre più critica, nei bagni dopo le norme inserite nella Finanziaria sul libero e, soprattutto gratuito, accesso alla battigia. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e mettono in campo veri e propri blitz. La guerra della battigia è iniziata a Genova. E la prima battaglia si è combattuta negli stabilimenti balneari di San Nazzaro. Ai cancelli si sono presentati nei giorni scorsi una quindicina di iscritti all Adiconsum, capitanati da Stefano Salvetti. “Volevamo entrare nello stabilimento senza pagare alcun pedaggio, raggiungere la battigia e farci un tuffo come previsto dalla Finanziaria“ dice Salvetti. “Il gestore non ci ha fatto entrare e noi abbiamo chiamato i carabinieri perché verbalizzassero l accaduto. È stata violata la legge e non ci fermeremo qui“. Il punto è che questa nuova disposizione di legge supera le ordinanze comunali con cui le amministrazioni liguri aggiravano l ostacolo del via libera alla battigia ritenendolo obbligatorio “se non ci sono altri accessi nel raggio di 100 metri“. “L accesso alla battigia c è sempre stato – puntualizza Riccardo Borgo, presidente del sindacato degli stabilimenti balneari della Confesercenti – ora la Finanziaria lo rende obbligatorio in modo estremo. Anche i villaggi turistici, gli alberghi, tutti sarebbero tenuti a far entrare chiunque dichiari di voler arrivare alla battigia. Con i problemi di sicurezza che si possono immaginare. Non possiamo pensare di avere bagnini che corrono dietro a tutti i visitatori “. Ma poi, chi entra, può fare il bagno? Ovviamente sì, ma – dice Borgo – “non può mettere l asciugamano e nemmeno appoggiare a terra i vestiti, tanto meno sedersi a prendere il sole. È consentito l accesso, non la sosta“.

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