Scatola nera, sconto sicuro
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fonte:
- Il Centro
di Stefano Bartoli Una riduzione importante, e si spera reale, per chi accetterà di installare la cosiddetta “scatola nera”, cioè un meccanismo elettronico in grado di registrare l’ attività del veicolo e quindi le abitudini di guida dell’ automobilista. Un premio, cioè un prezzo realmente più conveniente, anche per gli assicurati virtuosi, costretti cioè a pagare tariffe molto alte, malgrado la loro diligenza, a causa dell’ alto tasso di sinistri e frodi che avvengono nel proprio territorio. Nessun prezzo di favore, invece, nel caso in cui per la riparazione del mezzo danneggiato ci si rivolga alla carrozzeria convenzionata con l’ assicurazione. Tante le novità per quanto riguarda uno dei costi più importanti per la gestione di un mezzo di locomozione in Italia ovvero l’ Rc Auto, un obbligo a cui si sottraggono sempre più automobilisti: l’ Ania, l’ Associazione nazionale che organizza le imprese assicurative, ha calcolato che su 40,8 milioni di veicoli ben 3,9 non sono coperti in alcun modo, con una percentuale che varia dal 6 per cento del nord fino al 13 del sud, dove a tenere alta la media ci pensa Napoli, città dove già tre anni fa un terzo delle macchine non era in regola. Insomma, tutte cose inserite nel disegno di legge sulla concorrenza attualmente all’ esame in commissione alla Camera: la parte sulle assicurazioni viene ritenuta praticamente conclusa e non dovrebbe subire modifiche. La black box. Dunque, il perno del risparmio, almeno secondo il governo, dovrebbe essere la famosa “scatola nera” o “black box”, cioè un congegno elettronico in grado di registrare tutto ciò che accade nel momento in cui si guida. La norma contenuta nel ddl, salvo variazioni, recita testualmente: «In presenza di almeno una delle seguenti condizioni, da verificarsi in precedenza o contestualmente alla stipulazione del contratto o dei suoi rinnovi, le imprese di assicurazione praticano uno sconto significativo rispetto al prezzo della polizza altrimenti applicato: nei casi in cui vengano installati, su proposta della impresa di assicurazione, o sono già presenti meccanismi elettronici che registrano l’ attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti». In realtà, alcune compagnie offrono già questa possibilità, ma la novità consiste nel fatto che adesso saranno obbligate a pubblicare sul loro sito web l’ entità degli sconti, pena sanzioni salate, tra i 5mila e i 40mila euro nei casi più gravi. Sull’ argomento è già intervenuto il Codacons, secondo cui proprio lo sconto rischia di essere una “bufala”, dato che non comporterebbe alcun vantaggio per gli automobilisti. «Se tutti gli italiani decidessero di dotarsi della scatola nera, la spesa per l’ intero sistema sarebbe pari a 3,1 miliardi di euro, considerato che ogni singolo apparecchio ha un costo di gestione annuo di circa 75 euro. La spesa per l’ installazione, la gestione e la manutenzione della scatola nera, se a carico degli automobilisti, non solo vanificherebbe lo sconto sulle tariffe Rc Auto promesse dal ddl concorrenza, ma addirittura potrebbe determinare rincari in quelle zone d’ Italia dove le tariffe Rc auto sono più basse – ha spiegato il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi -. L’ unica possibilità per trasformare la “scatola nera” in un vantaggio per i cittadini, è prevedere che la totalità dei costi relativi all’ apparecchio sia a carico delle imprese assicuratrici». Stop alle stangate locali. L’ altra grande novità (ne parliamo anche a parte) è poi l’ introduzione di un sistema di sconto che allinea il premio, anche per gli assicurati virtuosi costretti a pagare tariffe molto alte a causa dell’ alto tasso di sinistri e frodi nel proprio territorio, a quello medio delle regioni a più basso tasso di sinistrosità. Soddisfatti comunque anche i carrozzieri, visto che resta ferma la «facoltà dell’ assicurato di ottenere l’ integrale risarcimento per la riparazione a regola d’ arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia», ma soprattutto perché cade la possibilità di ottenere uno sconto sulla polizza nel caso in cui, per la riparazione del veicolo, ci si rivolga alla carrozzeria convenzionata con l’ assicurazione. Meno soddisfatte invece proprio le compagnie dell’ Ania, che criticano il ruolo interamente affidato all’ Ivass, l’ Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, di fissare gli sconti sulla scatola nera e prospettano nuovi aumenti delle polizze. «Se l’ obiettivo del governo è quello di abbassare i costi – dichiara il presidente dell’ Ania Aldo Minucci – bisogna intervenire sui risarcimenti in caso di incidenti e nella lotta alle frodi: qui i risarcimenti sono superiori, in alcuni casi anche di parecchio, ad esempio rispetto a Francia, Germania, Inghilterra e Spagna. E il numero delle frodi è molto più alto che nel resto d’ Europa». Tutor e danni biologici. Niente sconti invece, ma multe salatissime per chi si farà pizzicare dai tutor, apparecchi dotati di telecamere e in grado di controllare in tempo reale vari parametri, compreso il fatto se un veicolo è assicurato o no. Un tipo di accertamento innovativo per il quale non sarà neanche necessaria la presenza della polizia in loco. Diventa infine decisamente più chiara poi la questione legata ai risarcimenti dei danni biologici da incidente stradale: le tabelle che stabiliscono i criteri saranno applicate entro quattro mesi dall’ entrata in vigore della norma e non sarà più facile farsi rimborsare per il classico “colpo di frusta”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefano bartoli
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